Salumi per una ditta fantasma: truffato
il vincitore del Gf10 Mauro Marin

Giovedì 25 Agosto 2011 di Sara De Vido
Mauro Marin (archivio)
TREVISO - Il suo personaggio pubblico, di vincitore del Grande Fratello 10, stavolta non c'entra. Nessun nuovo flirt, nessuna rissa, nessun nuovo lavoro in televisione. Questa volta Mauro Marin, titolare della ditta di famiglia "Salumificio Marin srl" di Castelfranco, è stato truffato. E ieri è scattata la denuncia ai carabinieri.



«Un assegno scoperto. Ho perso diecimila euro - racconta amareggiato Marin. - Lo scorso aprile ho fornito salumi per quella somma a Chiusa di San Michele, in provincia di Torino. Ero stato contattato via mail per questo ordine, da una ditta di ortofrutta che si è rivelata in realtà solo un prestanome». Al momento della consegna della merce, Marin ha incontrato i due truffatori: «Ho consegnato loro la merce, entrambi erano calabresi - continua il titolare del salumificio -. Hanno staccato un assegno per l'importo in questione, firmato con il nome dell'azienda "Ortofrutta". I primi di agosto l'assegno è tornato protestato per mancanza di fondi».



Come purtroppo si poteva immaginare, le due persone non erano più rintracciabili. «Ho anche scoperto che avevano già truffato altri grossisti. La cosa particolare è che tramite questi due che consideravo clienti, mi ha contattato qualche tempo dopo un'azienda sempre in Piemonte - aggiunge il re del Grande Fratello -. Sono andato per consegnare la merce, ma ho trovato un magazzino dismesso. Poi mi sono fatto mostrare lo stabilimento e di certo quello non era in condizioni idonee per degli alimenti. Ho preso la mia merce e me ne sono andato. Ho chiamato i carabinieri. Volevo fare un servizio con Le Iene, ma nel frattempo l'azienda risultava trasferita». Poteva essere una nuova truffa, che si aggiungeva alla già grave perdita di 10mila euro.



«L'unica cosa da fare era denunciare queste due persone, di cui però non conosco il nome, - precisa Marin. - Il maresciallo Currò di Castelfranco è stato molto disponibile e ha subito contattato i colleghi torinesi, che erano già a conoscenza di due truffatori calabresi ancora in libertà». Le indagini dei carabinieri ora proseguiranno. «Probabilmente non riuscirò a recuperare il mio denaro, però spero che le forze dell'ordine trovino queste persone. Non è possibile che in un periodo di crisi succedano queste cose, danneggiano il mercato e gli imprenditori», conclude Marin. Ultimo aggiornamento: 26 Agosto, 17:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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