Sabrina Salerno: «Il mio Sanremo? È stato puro divertimento»

Giovedì 13 Febbraio 2020 di Elena Filini
Sabrina Salerno
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MOGLIANO MOGLIANO «Quando mio figlio mi ha visto in difficoltà sulla scalinata ha detto: se cade, giuro che non esco più di casa dalla vergogna!». Ride di gusto Sabrina Salerno. Perchè quell’incidente, l’ultimo che doveva capitare nel momento dorato della sua grande entrèe a Sanremo, ci ricorda come la vera saggezza della vita sia relativizzare. Il piede che ti cede mentre mezza Italia ti guarda: una di noi insomma. «Ma certo. Perchè tu ti prepari, ti metti il vestito che ti piace, arrivi dietro le quinte con la giusta emozione e la giusta adrenalina e.. ti viene un crampo», ride di nuovo. «I tacchi? Li ho sempre odiati. Dopo Sanremo ho un motivo in più».
 
 


L’ingresso con inciampo non ha tolto smalto alla sua performance: lei si è presa la scena con lo stesso sex appeal di sempre. 
«Io non volevo paranoie. Sono andata a Sanremo per divertirmi, con mio marito, la mia migliore amica e il mio ufficio stampa. E’ stato impegnativo, certo, ma non mi sentivo sotto esame».

A 52 anni con Boys e il giubbotto di pelle, si è tolta notevoli soddisfazioni di audience, al punto che in molti hanno chiesto di riaprire il televoto per poter dare la propria preferenza proprio a lei. 
«E’ stata carina questa cosa, mi ha fatto piacere. In realtà dovevo cantare di più, ma la scaletta di un evento di questo tipo viene continuamente rivista. L’ultima sera però era doveroso. E giustamente con Boys! Abbiamo ricordato gli anni ruggenti!».

Lei ha sempre difeso Amadeus... 
«Veniamo dalla stessa ghenga, quella di Claudio Cecchetto. Amadeus è un signore, uno assolutamente pro-woman. In conferenza stampa la frase gli è uscita come non avrebbe voluto, ma attaccarsi così al carro dell’ingiuria è non dare il giusto merito ad un grande professionista». 

Amadeus l’ha voluta, come ha voluto molte donne diverse per altrettanti pubblici. 
«C’erano giornaliste, attiviste, sportive, donne di spettacolo. Ma è stato bello mettere storie a confronto e mondi a confronto. Doveva anche essere un festival riassuntivo dell’Italia degli ultimi settant’anni. E credo in questo Amadeus abbia fatto centro». 

Una settimana nella città dei fiori, nella Liguria che l’ha vista nascere, tra colleghi, canzoni, e il festival che l’ha lanciata. 
«Grandi emozioni, ma vissute in leggerezza. Si sa che a Sanremo c’è una grandissima esposizione. Ed è proprio per questo che bisogna rimanere coi piedi per terra. Sennò poi cadi dalla benedetta scalinata!».

L’incidente, in realtà, non è stato dovuto al tacco infilato nel gradino ma al crampo che le ha fatto uscire la scarpa dal tallone. 
«Beh il pubblico ha capito, chi mi segue sa che io sono così. Fino a un secondo prima hanno cercato di calmarmi il crampo col massaggio. Poi mi sono alzata e ho detto. Ho il crampo e me lo tengo. Amadeus per fortuna mi è venuto in aiuto. Insomma diciamo che abbiamo subito rotto il ghiaccio!». 

Lei ha voluto ribadire la sua immagine con un outfit dedicato.
«Avevo le idee chiarissime, e devo dire che quando ho incontrato Gabriele Fioruccio non ho avuto dubbi. Mi piaceva l’idea di dare una vetrina importante ad un emergente, e così è stato». 

Sul palco, 52 anni, stivaloni neri e mini giubbotto in pelle. 
«Benvenuti 50! Non sono mai stata così serena. E credo di essere la dimostrazione per tante donne che con un po’ di palestra, un’alimentazione corretta e un pizzico di buona volontà si può essere ancora in forma. Non temo le ventenni. Mi guardo allo specchio e mi piaccio. E penso che questo poi traspaia». 

Questo festival per lei è stata una vera festa. 
«Ora parto per una tournèe di 80 date in Francia. Prospettive in Italia? Ho dei progetti ma vedremo se vanno a buon fine. In ogni caso è stato un bellissimo festival. La giusta edizione numero 70, premiata anche dagli ascolti. Rimarrà nella storia e io sono onorata di averne fatto parte». 
 
Ultimo aggiornamento: 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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