Casa demolita, l'Oipa all'attacco: «Distrutta colonia di rondini, denunciamo»

Domenica 5 Giugno 2022 di Laura Bon
Un nido di rondini
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PAESE - Distrutta un’intera colonia di rondoni: scatta la denuncia di Oipa e Lipu. Le due associazioni spiegano di essersi rivolte ai propri legali per presentare una denuncia alla magistratura per il reato di distruzione nidi e uccisione di fauna selvatica protetta, in seguito alla demolizione di una vecchia abitazione di via Montello a Paese, nella frazione di Sovernigo. Qui da decine di anni nidificava una colonia di rondoni, una specie migratrice che passa tutta la sua vita in volo, anche quando dorme, a parte quando si riproduce.


LO SCEMPIO

«Lo scorso anno, a maggio -spiegano Mara Canzian, responsabile Oipa, e Francesco Manzan, responsabile Lipu- la sezione di Treviso della Lipu aveva scritto al Comune di Paese e al committente chiedendo di evitare di demolire la costruzione in maggio/luglio, periodo di riproduzione di questa specie minacciata a livello globale. La Lipu aveva preso contatti diretti con i responsabili dei lavori spiegando l’importanza di questo sito e proponendo di mettere delle cassette nido artificiali sulla nuova costruzione». Proprio per tale ragione, in questi giorni alcuni soci Lipu stavano monitorando il sito di nidificazione dei rondoni preoccupati di una imminente demolizione del fabbricato con l’intento nella malaugurata ipotesi dell’inizio lavori di salvare i nidiacei da allevare poi a mano nel Centro Recupero Fauna Selvatica di Treviso. 


LA RABBIA

«L’altro giorno -proseguono- in un periodo delicatissimo per questa specie è accaduto il peggio: l’abitazione è stata demolita. Purtroppo al Centro Recupero Fauna Selvatica della Provincia di Treviso nessuno da Paese si è fatto vivo per consegnare i piccoli nati. La scena che si presentava ai passanti era veramente angosciante con una quindicina di adulti che continuavano a volteggiare con l’imbeccata sul sito della casa demolita. Sarebbe bastato che la ditta ad aprile togliesse i coppi della vecchia abitazione, così la colonia in arrivo dall’Africa avrebbe potuto trovare un sito alternativo, e cominciare la riproduzione. Evidentemente a questi signori nulla importa di un patrimonio di biodiversità unico al mondo». E ricordano che il rondone, specie in diminuzione in tutta Europa, è protetta dalla direttiva Ue Uccelli e dalla legge 157/1992. E’ una specie migratrice transahariana e ogni anno migra attraverso i due continenti, ad aprile arriva da noi per riprodursi tra maggio e luglio, per ritornare in Africa in agosto. La L.157/1992 vieta di “distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova”. 

Ultimo aggiornamento: 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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