Morto per emorragia, il pm ordina: riesumate la salma. Si sospetta l'omicidio

Mercoledì 23 Ottobre 2019
Renato Fava e a destra la riesumazione della salma
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VITTORIO VENETO - Renato Fava, 63 anni, di Vittorio Veneto, era morto un mese fa, il 23 settembre, dopo 4 giorni di ricovero all'ospedale, per emorragia cerebrale. Ed era stato sepolto. Ma stamattina, al cimitero di Ceneda, la salma è stata riesumata per ordine della Procura di Treviso. Gli accertamenti dei carabinieri, che hanno fatto seguito a dichiarazioni delle sorelle del deceduto, hanno fatto emergere che il corpo presentava evidenti ecchimosi alla nuca, alla tempia sinistra e sulla fronte, nonché una frattura delle ossa nasali.

Il sospetto è che Renato Fava, la sera del 19 settembre, all’esterno di un bar in località Sant’Andrea di Vittorio Veneto, sia stato vittima di un’aggressione che gli ha provocato le lesioni. Al fine di chiarire i dubbi e ricostruire gli ultimi istanti di vita precedenti al ricovero ospedaliero, il pubblico ministero Gabriella Cama, ritenendo fondati gli interrogativi posti dai Carabinieri di Vittorio Veneto, ha disposto la riesumazione del corpo ed ha affidato l’incarico per lo svolgimento dell’esame autoptico al medico legale.
Ultimo aggiornamento: 18:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA