Rapine ai minori con un complice: 24enne in manette dopo 4 mesi di indagini

Martedì 12 Gennaio 2021 di Denis Barea
 Il 24enne di origini straniere ha colpito tre volte in pochi mesi
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RIESE PIO X Poco più di 4 mesi di indagini hanno permesso di stanare il responsabile di tre rapine, avvenute tra Riese Pio X e Altivole, che hanno visto come vittima dei minorenni e che si sono consumate in un lasso di tempo molto ampio, tra il dicembre del 2019 e la fine del mese di agosto. Responsabile dei tre colpi è un italiano di 24 anni di origine straniera, S.K., nei cui confronti nei giorni scorsi i carabinieri di Riese hanno eseguito una ordinanza cautelare con cui il gip di Treviso gli ha inflitto gli arresti domiciliari. Ieri mattina, assistito dal suo legale, Cristian Finotti, S.K. è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere ma il suo avvocato spiega: «Il mio assistito sostiene una verità molto diversa su quello che è accaduto e soprattutto ha ribadito di non essere mai stato armato».

I COLPI

S.K. avrebbe colpito una prima volta la sera tra il 31 dicembre del 2019 e il 1 gennaio del 2020 a Riese. Con un sotterfugio incontra uno studente 16enne del posto, facendolo contattare telefonicamente e attirandolo in un luogo deserto. Gli si avvicina assumendo un atteggiamento intimidatorio e quindi minaccia il ragazzino. «Dammi la droga che hai» lo minaccia apertamente. Ma il minore non ha con sé lo stupefacente che S.K. vorrebbe e allora scatta la violenza: gli strappa dalle mani il portafogli, con all’interno circa 200 euro, e si dà alla fuga. A fine luglio il 24enne, che sarebbe, per sua stessa ammissione, consumatore abituale, torna in azione, questa volta ad Altivole. Identica la dinamica: il pretesto per attirare, ancora una volta un ragazzino di 16 anni, in una zona che in quel momento non era frequentata, la telefonata fatta fare a un conoscente, le intimidazioni. Solo che, in questo caso, esce fuori un coltello. «Voglio tutta la roba che hai» dice con tono minaccioso. S.K. gli punta contro il coltello, non crede a quello che il ragazzo gli dice e cioè che non ha con sé lo stupefacente. Poi, finalmente convinto, gli intima di tirare fuori i soldi: spaventata la vittima estrae il portafogli, che il rapinatore gli prende dalle mani impossessandosi dei cento euro che si trovano all’interno.

L’ULTIMA VITTIMA

I colpi sembrano un buon affare, un metodo facile per fare soldi. Quindi, passato qualche giorno, ci riprova. Questa volta la vittima è una ragazza, e ancora una volta si tratta di una minorenne. Ma contrariamente alle due rapine precedenti questa volta la dinamica è particolarmente cruenta. Scenario dell’azione criminosa è ancora Altivole, lungo una strada aperta al passaggio dei pedoni. S.K. si avvicina alla 17enne e per strapparle di mano la somma di dieci euro, probabilmente destinata all’acquisto di sostanze stupefacenti e la colpisce con violenza al basso ventre. La ragazza cade a terra, rantola per il dolore e in quel momento entra in scena un complice che le strappa il denaro e si dilegua con il 24enne. Malgrado lo spavento, la giovane non riporta gravi lesioni. Nei tre colpi un ruolo non secondario lo gioca un altro minorenne, un ragazzo di origine nord africana autore nei primi due casi delle telefonate alle vittime. Nell’ultima rapina è invece lui che prende i soldi dalle mani della ragazza. Nei suoi confronti il Tribunale dei Minori ha emesso una ordinanza di custodia. 

Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 08:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA