Mercoledì 21 Agosto 2019, 09:54

Nessun pentimento. «Mi ha chiesto dov'era il medico. I negri rovinano l'Italia... è colpa loro»

Roberto Lorenzon
PONTE DI PIAVE (TREVISO) - Usa tutto il campionario di parole ed espressioni dei razzisti, ma di definirsi razzista Roberto Lorenzon non ne vuol sapere. Ieri ha trascorso una giornata come tante altre, nella sua Negrisia: la pubblicità data al caso ha animato le conversazioni della giornata con gli amici, ma non fa retromarcia: «Quello si è fermato in auto e mi ha chiesto dov'era il medico. Ma io mica sono una guardia comunale».

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In fondo le ha chiesto soltanto un'informazione.
«Ha cominciato a bestemmiare e siamo a due passi dalla chiesa: una pazzia pura, ho le prove, con mia moglie abbiamo fatto le foto. Quello che vi hanno raccontato è falso».
 

Però lei gli ha detto Negro, africano, torna in Africa, quella frase è registrata.
«È quello che penso: voglio essere rispettato e credo che persone così debbano essere rispedite a casa. Vengono qua e credono di comandare, ma non sanno neppure scrivere in italiano. Se io facessi una cosa del genere in Senegal, mi prenderebbero a calci fino a Ponte di Piave».
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5 di 72 commenti presenti
2019-08-23 06:09:40
Se l'AUTOCTONO non voleva fornire informazione, sarebeb bastato rispondere "No capiri talianen". Se dopo tanti anni e cittadinanza il Richiedente non sapeva dove fosse un medico o era fuori zona colto da malore, o non aveva mai avuto bisogni di medici e farmaci, in tal caso da premiare e complimetare..tanti appena arrivati o con parenti riuniti,,si accampano davanti ad ambulatori e son sempre a chiedere esami, visite, cure.Prima stavano tutti ok, adesso danno la colpa all'aria, all'acqua potabile...il clou e'che saltano macchinetta distributrice numeri di turnoe sannoso lo dire "esenticket!"...o "volere medico maschio o femmina"..o entrata in ambulatorio o sala sterile di tutta una congrega di parenti...a seconda delle usanze .
2019-08-24 10:25:01
Sinceramente il tuo commento è sintomatico del NOI e VOI. Ogni tanto ragionare in termini di diritti uguali per tutti non sarebbe male.
2019-08-22 19:09:42
... quello scemo è l'unico saggio.. ricordati di caccasenno.. nella foresta lo scemo è sempre presente ed è l'albero più maestoso in quanto maestro di vita.. in un mondo di soloni, elitari, radical chic e stelle del firmanento tale condizione è sinonimo di libertà.. libertà intellettuale.. libertà personale e di pensiero.. cosa che è preclusa ai malati ideologici terminali..
2019-08-22 16:21:27
Solidarieta'per quest'uomo! Bravo: uno che parla come mangia, in una nazione di ipocriti!
2019-08-22 14:38:05
Ma cerchiamo di darci un taglio a queste cose che vengono fin troppo enfatizzate. ieri sera su una tv locale ho visto l'intervista all'africano che, a domanda, ha dato risposta che sara' durata mezz'ora. Ed era senza contraddittorio.