Raid no-vax alla scuola Pascoli, scritte deliranti: "Zaia boia", "Governo nazista", "Medici assassini"

Domenica 20 Novembre 2022
Raid non vax alla scuola Pascoli di Paese di Treviso

PAESE - Nuovo raid No vax nella Marca: imbrattata la scuola elementare "Pascoli" nella frazione di Castagnole di Paese. Sulle pareti dell'edificio sono comparse nella notte tra sabato e domenica scritte farneticanti contro i vaccini, i medici, il governo e anche contro il presidente del Veneto Luca Zaia: "Zaia boia nazi", "Governo nazista", "Medici pro vax assassini". Il tutto accompagnato dall'inconfondibile doppia "V" cerchiata, quella degli auto proclamati "Guerrieri Vivi", che stanno colpendo in tutta Italia. Anche Treviso ha registrato un'esclation delle azioni No vax: imbrattate nelle scorse settimane la sede dell'Ulss 2, quella della Cgil di Treviso, l'istituto scolastico Palladio con scritte contro il sindaco Mario Conte, lo stadio di rugby di Monigo. E ora anche le scuole elementari di Castagnole. Anche su questo ennesimo episodio indagherà la Digos. L'edificio era stato inaugurato il 1° ottobre.

«E' stata una azione vile e codarda - tuona la sindaca di Paese Katia Uberti - Non è questo il modo di dimostrare la propria contrarietà al vaccino: si tratta infatti di un vero e proprio vandalismo, peraltro operato ai danni di una scuola completamente rinnovata di recente. I nostri operai si sono messi subito al lavoro per coprire le scritte. Ne lasceremo però un paio, giusto per spiegare ai bambini quello che è successo e organizzare un lezione di educazione civica che abbia come oggetto il rispetto della cosa pubblica. Peraltro l'imbrattamento ci costringerà a ridipingere tutto e questo comporterà una ulteriore spesa per la casse pubbliche e per l'intera comunità». L'amministrazione ha già informato del fatto i carabinieri e domani formalizzerà la denuncia contro ignoti per invasione di terreni e imbrattamento. «Non c'è spazio per queste persone che agiscono senza mostrare il minimo rispetto persino per le scuole - conclude la prima cittadina -. Ci auguriamo che le forze dell'ordine riescano a individuare al più presto i responsabili e inchiodare gli autori alle loro responsabilità».

Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 07:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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