Carlo Nordio al Maggior Consiglio di Treviso: «Giustizia troppo lenta, soldi sprecati per assumere personale nei tribunali»

Venerdì 16 Settembre 2022 di Mauro Favaro
Carlo Nordio a Treviso è intervenuto anche sul tema della giustizia e dei tribunali

TREVISO - Ridurre il numero di leggi, depenalizzare una serie di reati che oggi creano ingorghi, ridimensionare le intercettazioni non utili e aumentare gli organici dei tribunali. Non solo per una questione etica. Ma anche e soprattutto per fare passi in avanti sul fronte dell'economia. Carlo Nordio, ex magistrato, oggi candidato alle elezioni politiche del 25 settembre con Fratelli d'Italia, è andato subito al punto nell'incontro organizzato ieri sera, 15 settembre, da FdI davanti a oltre 150 persone al Maggior Consiglio di Treviso.


LA GIUSTIZIA
«Dobbiamo pensare di rivedere la giustizia in questo momento anche per l'impatto che ha a livello economico dice la sua lentezza oggi ci costa due punti di Pil all'anno. Vuol dire tra i 30 e i 40 miliardi di euro all'anno. Oltre all'aspetto etico, è da qui che bisogna cominciare: dalle cose pratiche, spicciole, che sono a costo zero e che, anzi, ci fanno risparmiare». Si schermisce davanti a chi già lo chiama ministro della Giustizia. «Un ministro deve avere un connotato politico per rispondere a rapporti di forza che dipendono dall'esito delle elezioni», sottolinea. Si vedrebbe molto meglio nella commissione Giustizia. «Prendiamo le intercettazioni: ci costano 200 milioni di euro all'anno e sono in gran parte dannose e inutili mette in chiaro abbiamo vinto le Br senza un attimo di intercettazione. Non dico che siano tutte inutili, ma non servono per 200 milioni all'anno. Questi soldi potrebbero essere usati per assumere personale nei tribunali. Con concorsi magari regionali».


LE PROCURE
Nordio parla di cose che si toccano con mano. Proprio ieri i sindacati hanno rinnovato lo stato di agitazione nella Procura di Treviso per la carenza di personale amministrativo. «In assenza di riposte, i lavoratori sono pronti allo sciopero», avverte la Cisl di Treviso e Belluno. Sono solo 24 gli addetti in servizio effettivo. A fronte di una pianta organica di 42 unità. «A Treviso manca più di un terzo del personale, che generalmente è aggregato altrove incalza Nordio e chi ci rimette è il cittadino che chiede giustizia». Parole che trovano pienamente d'accordo l'avvocato Federico Vianelli, presidente dell'Unione delle camere penali del Veneto, presente assieme a Giuseppe Montuori, coordinatore provinciale di Fdi, e a Luca De Carlo, coordinatore regionale di FdI candidato al Senato. «Nordio è un fuoriclasse. La sua competenza è sotto gli occhi di tutti evidenzia quest'ultimo una superstar: candidiamo un big». Il diretto interessato non ha poi rinunciato ad alcune note politiche. «Il mio saluto è esteso anche a quelli che stanno dall'altra parte, che non chiamo avversari. In democrazia è necessario un rispetto assoluto, senza rinvangare passati sepolti specifica a volte ci indicano come nostalgici. Personalmente sono 30 anni che dico che l'alleanza atlantica è sacra».


I CONSIGLI
Infine, sono arrivati un paio di consigli al futuro ministro della Giustizia: «All'interno del ministero dovrebbe circondarsi di persone con la stessa visione politica, che non remino contro conclude è importante riorganizzare il ministero con gente capace e fidata». Riducendo in modo drastico il numero di magistrati che lavorano proprio dentro al dicastero: «Anche perché nei tribunali ce ne sono già pochi». Così da scongiurare il rischio che la struttura e le correnti possano prendere il sopravvento. Insomma, per il ruolo di ministro ci vorranno anche dei connotati politici, ma a Nordio l'esperienza, anche sotto questo aspetto, sembra di certo non mancare.

 

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