Pestato per un parcheggio davanti alla figlia: famiglia di 4 persone gli si scaglia contro

Lunedì 1 Giugno 2020 di Vera Manolli
Pestato per un parcheggio davanti alla figlia: famiglia di 4 persone gli si scaglia contro
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SAN ZENONE - Pestato per un parcheggio davanti alla figlia. Un'intera famiglia di 4 persone si è scagliata contro il padre della titolare della macelleria islamica, di via Marconi. Charkoui Karouach, 57 anni, è finito in ospedale a Castelfranco con ematomi e graffi sparsi su tutto il corpo. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri e tre ambulanze del Suem di Crespano. 

LA DINAMICA
È accaduto ieri alle 12, fuori dalla macelleria islamica e ortofrutta Planet Fruit di Maria Karouach, 20 anni. Sopra la macelleria vive una famiglia di connazionali marocchini. I rapporti tra le due famiglie, già da diverso tempo, sono tesi: ieri per quel parcheggio conteso si è scatenato l'inferno e quattro persone sono finite in ospedale. «Un cliente filippino aveva parcheggiato in un posto non riservato al negozio» racconta ancora sotto choc la ventenne. Giusto il tempo di entrare nel negozio per comprare della frutta e verdura. E quei pochi minuti sono bastati per scatenare l'ira della famiglia che vive proprio sopra al negozio della ventenne. «Mio papà è uscito subito fuori dal negozio perché sentiva urlare - dichiara la titolare - la famiglia stava contestando il fatto che il nostro cliente non poteva parcheggiare perché quello era lo spazio riservato alle loro auto». Il 57enne spiega al connazionale che il cliente sarebbe andato immediatamente via, sperando così di calmare l'uomo, ma il diverbio prende una brutta piega. Quindi, dalle parole si passa alle mani. Non c'è verso di calmare l'inquilino del primo piano che parte prima con uno spintone che fa cadere per terra il papà della titolare. «A quel punto quando l'ho visto per terra mi sono precipitata da lui per aiutarlo a mettersi in piedi - spiega Maria - mentre lo stavo aiutando ad alzarsi mi sono arrivati uno schiaffo in faccia e graffi sulle braccia da parte della moglie: volevano colpire mio padre». 

L'ESCALATION
Niente da fare, la rissa continua e dare man forte agli aggressori arrivano anche i due figli non ancora maggiorenni. «Hanno iniziato a picchiarlo ovunque: in testa, sulle gambe e in faccia - continua la giovane - una violenza gratuita, ingiustificata, e la cosa più brutta è stata non ricevere aiuto da nessuno». La ventenne aveva cercato di difendere il papà chiedendo anche aiuto tra i clienti e i passanti. «Erano tutti a braccia conserte, - e aggiunge-, anzi alcuni se la sono data subito a gambe quando hanno visto la scena». Solo all'arrivo dell'ambulanza e della pattuglia dei carabinieri, allertati da Maria, il connazionale ha mollato la presa sul 47enne. «Non avevo scelta: ho chiamato le forze dell'ordine e i miei famigliari - continua Maria - mia mamma quando è arrivata in negozio si è sentita subito male e anche lei è finita in ospedale con me e mio padre». Con la famiglia Karouach viene portata in ospedale anche la moglie dell'aggressore che in tutto quel parapiglia avrebbe accusato un malore. Tutti dimessi nel tardo pomeriggio di ieri. Un'altra brutta vicenda per la titolare dopo quella del dicembre scorso quando ignoti hanno sparato contro la vetrina della sua macelleria a poche settimane dall'apertura. All'epoca i teppisti avevano cercato di spaccare le telecamere che avevano immortalato la scena. Anche questa volta verranno prese al vaglio le immagini che hanno ripreso la rissa fuori dalla macelleria islamica. Per il 47enne, dimesso ieri pomeriggio dal San Giacomo, la prognosi è di svariati giorni di prognosi. La famiglia Karouach ha subito contattato un avvocato ed è pronta a sporgere denuncia.
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