Rifiutano un bicchiere di vino al cliente ubriaco: pestati a sangue

Rifiutano un bicchiere di vino
al cliente ubriaco: pestati a sangue

di Fulvio Fioretti

VITTORIO VENETO - Aggrediti e presi a pugni. Con calci e bottigliate da un marocchino ubriaco perché i due titolari avevano rifiutato di versargli ancora un bicchiere di vino. Hanno passato brutti momenti lunedì verso mezzanotte Dino Michelon, 55 anni, e la moglie Monica Guccino, rispettivamente titolare e collaboratrice del River Pub, conosciutissimo locale di via Mezzavilla a San Giacomo di Veglia. Entrambi sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

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Ad avere la peggio per l'aggressione la Guccino, a cui il nordafricano 34enne, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, senza più controllo e con estrema violenza, dopo averla colpita più volte con una bottiglia alla fronte e con pugni al corpo, ha strappato pure letteralmente dal cuoio capelluto una ciocca di capelli lasciandole una vistosa cicatrice in testa...
 
 

 
 
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Giovedì 29 Marzo 2018, 12:20






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5 di 88 commenti presenti
2018-03-31 13:56:18
signori miei bisogna imparare a difendersi, magari anche con i denti (letteralmente). Siamo soli, mettiamocelo bene in testa. Meglio un cattivo processo che un buon funerale.
2018-03-30 23:53:45
.....la saggia Svizzera mette sempre UN robusto gendarme nelle taverne a rischio.....cosi'....possono intervenire subito.....!
2018-03-30 17:37:16
Solo denunciato a piede libero. lo vedo ancora qui in giro, ha detto il barista colpito, in una tv locale.
2018-03-30 12:26:27
se le cose funzionassero come dovrebbero funzionare, questo qui sarebbe già fuori dalle *****
2018-03-30 09:46:25
Elise se ci sei batti un colpo, anzi taci che fai piu' bella figura. Il paradosso e' che per legge il barista non puo' servire alcolici a chi e' palesemente ubriaco, se l' avesse servito per evitare la sua inevitabile e prevedibile reazione violente sarebbe incappato nelle severissime leggi italiane (severissime solo per il barista o per chi ha qualcosa da perdere, non certo per il marocchino) rischiando pesanti sanzioni che prevedono l' arresto da tre mesi a un anno e la sospensione dell' attivita' da 15 giorni a due anni; il tutto probabilmente con l' aggravante della discriminazione razziale trattandosi di un marocchino.