Colline del Prosecco Patrimonio dell'Unesco: la Regione ci riprova

PER APPROFONDIRE: colline, patrimonio, prosecco, unesco, veneto
Colline del Prosecco Patrimonio  Unesco: la Regione ci riprova
Via libera dal Consiglio regionale del Veneto alla nuova candidatura Unesco per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. La Seconda Commissione del Consiglio regionale del Veneto ha votato a maggioranza il PdL n. 403 della Giunta "Iniziative a sostegno della Candidatura Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene", già illustrato nella precedente seduta.

Viene portato a 120 giorni dall'entrata in vigore della legge il termine per l'adozione, da parte della Giunta regionale, del Disciplinare Tecnico per uniformare gli strumenti di pianificazione urbanistica comunale e i regolamenti edilizi ai valori riconosciuti dall'Unesco di valorizzazione del paesaggio.

IL PRIMO LUGLIO 2018 LA BOCCIATURA
Era  la scorsa estate quando in Regione arrivò una "doccia fredda": le Colline del Prosecco non erano state considerate Patrimonio dell'Unesco, dossier bocciato. Ma il presidente del Veneto, Luca Zaia, non si era scoraggiato, e aveva garantito: «Ci rivediamo fra un anno». Detto fatto. Oggi il Consiglio regionale ha dato il via libera per la nuova candidatura, ora non resta che attendere che il nuovo dossier faccia il suo corso e venga valutato. Intanto è bene ricordare il voto del 2018 che rimandò indietro la candidatura delle Colline: tra i 21 votanti votarono a favore 12 Paesi, contro 9, nella 42/ma sessione del World Heritage Committee (Whc), il Comitato Unesco. Da notare che la maggioranza richiesta per l'iscrizione immediata nel Registro Unesco è di 14 su 21 Paesi componenti del Comitato: basta che due Paesi ambino idea e le Colline del Prosecco potrebbero entrare subito a far parte della prestigiosa lista. Nel 2018 si erano espressi a favore Angola, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Burkina Faso, Cuba, Guatemala, Kuwait, Tanzania, Tunisia, Uganda, Ungheria, Zimbabwe. Mentre i contrari erano stati Australia, Brasile, Cina, Indonesia, Kirghizistan, Bahrain, Norvegia, Saint Kitts and Nevis, Spagna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 7 Febbraio 2019, 16:59






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Colline del Prosecco Patrimonio dell'Unesco: la Regione ci riprova
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2019-02-07 20:33:28
Io proporrei all'Unesco anche Belen, visto che ormai questa attribuzione sta diventando una pagliacciata.
2019-02-07 19:17:24
Piu' che patrimonio dell'UNESCO direi patrimonio delle multinazionali del fitofarmaco. Abito nella zona e vedo e sopratutto sento l'odore dei fitofarmaci che spruzzano. E'vergognoso, di vino c'e' ben poco. La classificherei come "bevanda al gusto di vino"
2019-02-07 20:30:44
qualsiasi Vitis vinifera coltivata sul pianeta Terra, deve essere difesa da peronospora, oidio, fillossera, come minimo. in zona Prosecco DOCG i trattamenti sono ridotti rispetto ad altre zone, come la pianura veneto-friulana, dove le condizioni climatiche meglio favoriscono i parassiti.
2019-02-07 19:05:29
Considerandoi paesi che fanno parte del comitato, é a mi avviso una sonora pagliacciata. Continuiamo a bere prosecco e punto, a furia di patrimoni del unesco anche le cose che hanno un valore intrinseco rischiano il disinteresse generale.
2019-02-07 17:38:04
Aridaieeeee !!!!