Parco del Sile: si entra solo con appuntamento e Green pass

Martedì 16 Novembre 2021 di Mauro Favaro
foto di repertorio
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TREVISO - Discutere un progetto da realizzare nel Parco del Sile sotto gli alberi del giardino di villa Letizia. È quanto accaduto a un professionista che aveva bussato alle porte della sede dell'ente, in via Tandura, senza poter esibire il Green pass. La disponibilità dei tecnici ha permesso di risolvere il nodo. Ma la linea è chiara: negli uffici del Parco del Sile ora si entra solo ed esclusivamente se si è vaccinati contro il coronavirus o se si è appena fatto un tampone con esito negativo, cosa che consente di ottenere la certificazione verde temporanea. Vale sia per i dipendenti che per i cittadini. «Ci siamo adeguati alle linee guida generali -spiega il presidente Arturo Pizzolon- chi non ha il Green pass non può entrare». «E se dovesse accadere di nuovo, per quanto possibile, si cercherà di gestire le richieste all'esterno» aggiunge. Le persone che devono sbrigare qualche pratica sono tenute prima a prendere appuntamento e poi a mostrare la certificazione verde.


AVVISO AI NAVIGANTI

L'avviso appeso alla porta è netto: Disposizioni coronavirus: si comunica che per accedere agli uffici dell'ente Parco è necessario prendere appuntamento ed essere muniti di Green pass si legge. Il primo obiettivo è contrastare la diffusione del Covid, riducendo al minimo anche il rischio che prenda forma un focolaio proprio tra le mura di villa Letizia, cosa che potrebbe portare alla temporanea chiusura della sede. I dipendenti in servizio, dopotutto, sono già pochi. Ad oggi non risultano assenze ingiustificate da parte di lavoratori senza il Green pass. A quanto pare solo un dipendente non vaccinato ha scelto di continuare la propria attività sottoponendosi ai tamponi periodici per avere la certificazione verde temporanea. Oltre alla stretta, comunque, si va avanti. 


PIANIFICAZIONE DEL FUTURO

Venerdì c'è stato un incontro online tra l'assessore regionale Cristiano Corazzari e i Parchi del Veneto, compreso quello del Sile. «Si sta procedendo a un coordinamento delle progettazioni in modo da essere pronti nel caso in cui dovessero arrivare nuove risorse attraverso il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza» spiega Pizzolon. Nelle prossime settimane ci sarà un nuovo incontro, stavolta in presenza. 

 

Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 15:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA