Paolo Fassa, 60 anni da imprenditore: «Mi ci è voluto un carattere di ferro»

Sabato 23 Ottobre 2021 di Giulio Mondin
Zaia regala la bandiera del Veneto a Paolo Fassa
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SRESIANO (TREVISO) - Sessant'anni di lavoro. Festeggiati con lo sguardo proiettato al futuro. Sembrerà strano per chi non lo conosce, tuttavia Paolo Fassa non ha ancora smesso di programmare il domani. Con la consueta lungimiranza, quella che partendo nell'ottobre del 1961 ne ha punteggiato la storia di imprenditore di successo con la sua Fassa Bortolo, azienda leader nel mondo dell'edilizia. Che a ottant'anni di età conduce con la vitalità di un ragazzo. 


GLI OSPITI

Un compleanno speciale, salutato nella splendida cornice del Castello di Collalto con un evento che ha visto accanto a lui ospiti quali il presidente della Regione Luca Zaia, la vicepresidente di Confindustria Maria Cristina Piovesana, e poi Mario Conte e Marco Della Pietra, sindaci dei suoi luoghi del cuore, la natia Treviso e la Spresiano da dove ogni cosa ha preso avvio. Concordi nel riconoscere il ruolo a tutto tondo dell'imprenditore trevigiano, attento non soltanto alle sorti dell'azienda ma con una sensibilità particolare anche nei confronti della realtà territoriale nella quale opera. Tanto da aver stretto una partnership con Legambiente per uno sviluppo sostenibile nella produzione. 


LA STORIA

Una storia che affonda le radici agli inizi del 1700, quando un membro della famiglia fu il primo a dedicarsi alla lavorazione della calce. Una tradizione antica ma che ha saputo rinnovarsi fino ad arrivare agli attuali vertici qualitativi, grazie alla spinta di una continua innovazione e ricerca. «Ho iniziato a vent'anni nella fabbrica di calce di famiglia, ero un signorino che viveva in città giardino a Treviso ha raccontato Paolo Fassa i tre fratelli più grandi non ne avevano voluto sapere di seguire le orme di mio padre. Riconosco che i primi periodi sono stati duri, poi però mi sono appassionato e, grazie ad un carattere di ferro, ho cercato sempre di progredire». Andando a trarre insegnamenti ovunque, per poi replicare in casa alcuni prodotti quali gli intonaci premiscelati, il grande successo di Fassa Bortolo, i cui silos sono segno distintivo nei cantieri di ogni parte del mondo. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con sedici stabilimenti disseminati in tutto il territorio nazionale. Cui vanno aggiunti altri impianti all'estero, per un totale di quasi 1700 dipendenti diretti. 


L'OMAGGIO

«La storia di Paolo Fassa è commovente, e andrebbe raccontata ai giovani per far capire che si inizia spesso da attività lavorative modeste ha sottolineato il governatore Luca Zaia il suo è un impegno a 360 gradi, nel quale l'innovazione, la ricerca e la sostenibilità ambientale non mancano mai. Per non parlare del forte supporto verso il sociale e lo sport che lo ha sempre animato». Una cultura del lavoro che, come puntualizzato da Maria Cristina Piovesana, ne ha fatto un precursore su alcuni temi. «Paolo Fassa è stato tra i primi imprenditori a porre attenzione verso il territorio, mettendosi in discussione anche quando nessuno parlava di argomenti così ha detto la vicepresidente di Confindustria con deleghe ad ambiente e sostenibilità un testimone del miracolo economico del Nordest, reso possibile da impegno e determinazione». 

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 13:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA