«Non mi sento bene»: dirigente della squadra di calcio muore a 45 anni

Sabato 11 Settembre 2021 di Massimiliano Marenco
Andrea Astolfi
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ORSAGO - Un improvviso malore, quasi certamente un infarto, ha stroncato a 45 anni la vita di Andrea Astolfi, di Orsago, vicepresidente della locale squadra di calcio. Giovedì sera si era recato al campo sportivo di via Borgo Basso per assistere all’allenamento della prima squadra e discutere con altri dirigenti biancocelesti gli ultimi dettagli della tradizionale festa dello sport, in programma in questo fine settimana. Durante la serata aveva avvertito un leggero malessere e si era subito recato a casa ma le sue condizioni si sono aggravate. Il rumore causato dalla caduta a terra ha messo in allarme i genitori che vivono nella stessa abitazione. Hanno trovato il corpo di Andrea steso a terra e hanno subito chiamato l’ambulanza ma i tentativi di rianimazione sono purtroppo risultati vani.


LA CARRIERA
Era vicepresidente della locale squadra di calcio nella quale aveva mosso i primi passi, facendo tutta la trafila nel settore giovanile prima di esordire in prima squadra. La sua carriera di difensore centrale era poi proseguita a Fregona e nella società dell’allora presidente Giuseppe Azzalini. Quattro stagioni splendide prima di chiudere a Sarmede con il calcio giocato. La passione per il rettangolo verde non lo aveva fermato tanto che una volta appesi gli scarpini al chiodo aveva intrapreso la strada del dirigente, a Godega, prima del ritorno all’ovile dove inizialmente aveva allenato la compagine juniores e due anni orsono era stato eletto vice presidente. Ieri nella sua pagina facebook si sono susseguiti diversi messaggi di cordoglio da parte di coloro che lo conoscevano in ambiente calcistico e non. Il suo impegno nel sociale lo aveva portato anche ad essere uno dei promotori dell’associazione benefica Moreno e Roberto (in ricordo degli amici orsaghesi Moreno Pessot e Roberto Zanardo) di cui era stato presidente. Lavorava presso la banca Finint a Conegliano. Il lutto che ha colto l’AC Orsago ha indotto la società del presidente Lucio Dal Mas ad annullare la festa dello sport unitamente a tutte le attività del settore giovanile di cui Andrea era grande estimatore. “Era una persona solare, sempre disponibile e sempre presente. Non gli sfuggiva mai nulla - ha commentato il primo tifoso dell’Orsago - e da quando era tornato a collaborare con la nostra società si era preso a cuore il nostro vivaio che puntava a far crescere qualitativamente passo dopo passo”. Così come il sodalizio biancoceleste, anche Fregona, Godega e Sarmede lo ricordano con immenso piacere. “Sono quelle notizie che ti sconvolgono e che non vorresti mai sentire. Per noi Andrea, oltre che un giocatore ed un dirigente è stato un amico leale e sincero, sempre gioviale e sempre pronto a darti una mano in tutto. Con lui se ne va anche un pezzo di tutti noi”. 
 

Ultimo aggiornamento: 17:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA