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Medico di Zero Branco fa un appello no-vax su carta intestata della clinica: «Non vaccinatevi, meglio un rito sciamanico!»

Martedì 9 Agosto 2022 di Maria Elena Pattaro
Pietro Gasparoni lancia un appello no vax con la carta intestata della clinica
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ZERO BRANCO - Mentre il governo spinge sulla campagna vaccinale per la quarta dose agli over 60 e ai soggetti fragili, tra i camici bianchi della Marca c'è chi rema contro. È il caso del dottor Pietro Gasparoni, 73 anni, di Zero Branco, endocrinologo molto noto e stimato nel trevigiano. Alle spalle ha quasi 50 anni di carriera nei reparti di ospedalieri di Medicina Interna e oltre 200 pubblicazioni. Per due legislature è stato anche assessore al Sociale nel suo Comune. «Con questo vaccino, non vaccinatevi. Se tre dosi non sono servite, servirà la quarta? Meglio un rito sciamanico!». Lo ha messo nero su bianco ieri, in un lungo appello scritto su carta intestata del Centro di Medicina di Montebelluna, la clinica privata in cui opera come libero professionista e poi condiviso sui social.


Medico contro il vaccino anti Covid


L'endocrinologo non solo si è scagliato contro l'efficacia del vaccino ma ne ha anche evidenziato i rischi e i presunti effetti collaterali. «Perché oggi così tanti positivi al SarsCov2? Perché così tanti herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio)? Perché così tante tiroiditi di De Quervain, malattia ad eziologia generalmente virale? Perché molte malattie autoimmuni a breve distanza dalle vaccinazioni? E potrei continuare con patologie cardiache anche severe» afferma il medico. Il suo appello No vax ha fatto il giro dei social: da Facebook a Instagram, attraversando i gruppi di antivaccinisti. E ha sollevato un polverone.


Polemica sul caso del dottor Pietro Gasparoni


Immediata e tempestiva la reazione della clinica, che ha segnalato il caso all'Ordine dei Medici e ha preso le distanze: «Sta circolando sui social una missiva su carta intestata del Centro di medicina e del dottor Pietro Gasparoni: Centro di medicina non è l'autore di tale comunicazione da cui si dissocia integralmente, sia nelle forme che soprattutto nei contenuti. Verranno avvisate le autorità competenti per impedirne l'ulteriore divulgazione». La clinica ha incaricato il proprio legale di verificare se ci siano gli estremi per un'eventuale azione legale. Dura anche la reazione del dg dell'Ulss 2 Francesco Benazzi: «Ribadisco un concetto che difendo da tempo: da parte di un medico non sono accettabili simili affermazioni che cozzano con la scientificità. E poi ritengo non corretto utilizzare la carta intestata del centro dove lui opera senza l'autorizzazione del centro stesso». Sarà l'Ordine dei Medici a valutare eventuali provvedimenti nei confronti del medico ribelle, come ha fatto per Riccardo Szumsky, leader della galassia No vax, che proprio per le sue posizioni è stato radiato dall'ordine con un provvedimento contro cui ha fatto ricorso. «Rischio molto con quello che scrivo. Non ho altri canali per comunicare se non i social. E sul mio profilo Facebook scrivo quello che voglio, per chi vuole ascoltarmi - dichiara Gasparoni -. È la mia onestà morale e professionale di quasi 50 anni di lavoro come medico di Medicina Interna che mi impone di essere contro il proseguimento della nuova campagna vaccinale. Non questo tipo di vaccino. Ma altri non ve ne sono».

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 10:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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