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Passerella sulla Noalese, arriva l'ok della Regione e nel 2023 partono i lavori

Mercoledì 13 Aprile 2022
Passerella sulla Noalese, arriva l'ok della Regione e nel 2023 partono i lavori

TREVISO - Il rilancio del Canova passa anche attraverso l'attuazione del Masterplan da oltre 54 milioni di euro che andrà a ridisegnare la fisionomia dello scalo e della viabilità della zona. E un primo passo è già stato compiuto: dalla Regione è arrivato l'ok alla conformità urbanistica della passerella sopra la Noalese. Un via libera importante perché, di fatto, avvia ufficialmente l'iter progettuale staccandolo dal resto degli interventi previsti: «Adesso - spiega il vicesindaco Andrea De Checchi - ci troveremo con Save per firmare la convenzione. E contiamo di vedere il cantiere entro la fine del nostro mandato». Il che vuol dire a metà del 2023. Ma la passerella, che punta a rendere più snello il traffico eliminando il semaforo pedonale davanti all'ingresso dello scalo, è stata scorporata dal Masterplan e segue, quindi, un iter più agevole e diretto e limitato a due soli protagonisti: Ca' Sugana e la società che gestisce l'aeroporto. Per quanto riguarda invece la nuova torre di controllo e tutte le modifiche previste per la pista del Canova, lo scalo e le nuove corpose misure di sicurezza tra cui la nuova stazione dei Vigili del fuoco, i tempi per iniziare i lavori sono ancora lunghi. Il progetto, tra mille tribolazioni, ha superato lo scoglio della commissione Via del Ministero. Ma adesso deve attendere la convocazione della Conferenza dei Servizi da parte della Regione, passo fondamentale che porterà attorno a un tavolo tutti gli enti interessati.


LO SVILUPPO

Il Canova però funziona lo stesso. Camillo Bozzolo Direttore commerciale marketing aviation di Save, evidenzia un aspetto: «Treviso, nel sistema degli aeroporti, è quello che sta recuperando meglio di tutti a livello nazionale. E dobbiamo poi considerare Treviso e Venezia come due piste di un unico sistema. Due piste che ci consentono di indirizzare meglio i flussi di traffico». Bozzolo ribadisce che Treviso e Venezia, pur essendo differenti, si integrano: «L'aeroporto Canova è utilissimo per portare a consolidamento le nuove destinazioni che poi, in caso, possono essere trasferite a Venezia». E i numeri confermano la tendenza e, soprattutto, la ripresa: «A Treviso durante il 2019 siamo arrivati a quasi 3,3 milioni di passeggeri - osserva Bozzolo - le aspettative, per il 2022, sono di arrivare molto vicini ai tre milioni. La capacità in vendita per il 2022 è la medesima di due anni fa. Il ritardo della ripresa registrato nel primo trimestre dovrebbe essere recuperato in questo secondo trimestre. Avvicinandoci a Pasqua le prospettive sono più che buone. E i visitatori ormai scelgono di restare a Treviso, non arrivano più qui solo per andare a Venezia».


LE ROTTE

Save fa molto affidamento sulle rotte disegnate per Treviso: «Il Canova, questa estate, arriverà a oltre 40 destinazioni e pensiamo che prima della pandemia eravamo a 32. Di conseguenza, ovviamente, molte più destinazioni significano molta più attrattività. E la promozione fatta dal Comune, che fa conoscere la Marca e il suo territorio, aiutano aiuta a migliorare i flussi turistici». Sui flussi influiscono anche le strategie sui costi applicate da Ryanair: «Nonostante l'aumento del prezzo dei prodotti petroliferi - spiega il Country manager per l'Italia, Mauro Bolla - Ryanair conserverà prezzi molto bassi per i prossimi 12 mesi. Alla base della decisione - ha spiegato - c'è stata la scelta di acquistare a prezzi bloccati il carburante sufficiente a sviluppare l'80% dell'operatività del vettore».


P. Cal.

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