No-vax, il 50% delle famiglie prenota il vaccino ma poi non si presenta

Domenica 1 Ottobre 2017 di Mauro Favaro
25

TREVISO - Prima hanno chiesto all'Usl di vaccinare il proprio figlio per evitare che fosse sospeso dall'asilo nido o dalla scuola materna, come impone la nuova legge sull'obbligo vaccinale per i bambini non coperti. E poi, quando si è arrivati al dunque, non si sono presentati all'appuntamento. Non si tratta di casi isolati. Fino ad ora metà dei genitori che all'inizio dell'anno scolastico avevano inviato all'Usl una richiesta di prenotazione, mettendosi in regola con le carte, non hanno poi risposto alla chiamata del dipartimento di Prevenzione per procedere con le iniezioni. «Il 50 per cento non si presenta agli appuntamenti nei distretti o ci chiede di fissare una nuova data», conferma Giovanni Gallo, direttore del servizio Igiene e sanità pubblica dell'ex Usl di Treviso.
 
PRENDERE TEMPO
Impossibile pensare a un caso. Molto probabile, invece, che sia un giochetto studiato da famiglie contrarie ai vaccini per guadagnare almeno un po' di tempo, facendo leva sul fatto che si può aspettare fino al 10 marzo per presentare alle scuole la documentazione attestate l'avvenuta vaccinazione. I numeri sono sempre più consistenti. In una decina di giorni di sedute vaccinali straordinarie, organizzate proprio per i bambini da 0 a 6 anni, il dipartimento di Prevenzione di Treviso ha fissato oltre un centinaio di appuntamenti, rispondendo praticamente a un terzo delle 397 richieste (sono 890 in tutta la provincia). E nel distretto del capoluogo una cinquantina sono già andati a vuoto...
 
 

Ultimo aggiornamento: 12:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci