C’è la lista no vax: «Non chiamateci così, siamo per la libertà »

Mercoledì 1 Settembre 2021 di Marco Gasparin
Lorenzo Damiano
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CONEGLIANO - «Noi non siamo No-Vax, rifiuto questa definizione. Siamo per la libertà di scelta e per tutte le libertà. Anche se va detto che quello che iniettano non è un vaccino, bensì un siero. È una cosa risaputa. Freddie Mercury, che ho avuto la fortuna di conoscere, è morto di Hiv: sono passati 30 anni e ancora non hanno trovato un vaccino, e qui nel giro di due anni sì? Ma andiamo... Chi ci crede? Nessuno nega che ci sia un virus, ma è stato costruito in laboratorio, come tanti altri». La corsa alla carica di sindaco di Conegliano si arricchisce di un nuovo, pittoresco, contendente: Lorenzo Damiano è il quarto candidato e con lui dovranno fare i conti Piero Garbellotto, Fabio Chies e Francesca di Gaspero.


L’ASSOCIAZIONE
Nel 2017 Damiano si era presentato con la lista Il Popolo della Famiglia, ottenendo il 3 per cento dei consensi (404 voti) senza riuscire ad eleggere nessun consigliere comunale. Ora l’obiettivo più che la vittoria elettorale sembra essere riuscire a rappresentare in municipio, per i valori a cui si ispira, almeno una parte della società coneglianese, che ne è stata finora rimasta esclusa. Una parte che intreccia cristianesimo, complottismo e nuovo ordine mondiale. Ma che predica amore: «Io non voglio la guerra, voglio la pace. C’è una confusione con il Green pass che non avete idea, ma per fortuna si stanno sollevando centinaia di migliaia, anzi milioni (sic) di persone in tutto il mondo che si stanno sollevando per protestare contro i politicanti». Intanto l’associazione di Damiano ha fatto una capatina in Parlamento: «Siamo stati alla Camera dei Deputati invitati da Sara Cunial a presentare “Norimberga 2”, ho fatto molti interventi nelle piazze italiane e sono invitato nelle aule di 13 Paesi europei a fare altrettanto. Noi chiediamo un processo parallelo che riveli da dove e come è partito il coronavirus nel 2019». Nel manifesto elettorale campeggiano gli slogan “no dittatura sanitaria”, “no Green pass”, “libertà vaccinale” e “terapie mediche domiciliari”, e si adombra il “crimine contro l’umanità” nel caso del Covid-19. «Sì ma se guardate bene vedrete che c’è un punto di domanda, perché io non punto il dito contro nessuno - si affretta a precisare Damiano - Nello statuto della nostra associazione la massima condanna è il perdono, perché sono un uomo che crede in Cristo. Il perdono in cambio della verità, che il mondo sta aspettando. Ci sono milioni di persone in piazza a protestare, è evidente che c’è qualcosa che non va. Medici autorevoli dicono una cosa, medici autorevoli ne dicono un’altra. Allora la gente va in crisi, ha paura».


IL RETROSCENA
Dietro questo, sostiene Damiano, ci sarebbe un preciso progetto niente meno che del Nuovo Ordine Mondiale: «Che ha la spinta ufficiale della Cina, non dimentichiamolo. La Cina ha già il potere economico, vuole quello politico. Norimberga 2 non ha a che fare solo col Covid, ma con tutto quello che viene dopo, che è ancora più pericoloso. Io sono preoccupato per le generazioni future». Damiano si propone come riferimento per quelli che stanno protestando contro il Green pass. «Ma condanno qualsiasi forma di violenza. Io parlo solo di pace, amore e Spirito santo. Sono contro qualsiasi violenza, anche quelle dell’imposizione del Green pass». Perché si candida a Conegliano? «Perché c’è gente che me l’ha chiesto. Sono dieci anni che evangelizzo, ho lavorato con tutti i partiti con i Pescatori di Pace. Quando mi chiamano io parlo della mia esperienza e della potenza dello Spirito Santo in Cristo»

 

Ultimo aggiornamento: 17:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA