Tubercolosi, i casi salgono a 8. Test anche sugli ex alunni ora in prima media

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Tubercolosi, i casi salgono a 8. Test  sugli ex alunni ora in prima media
MOTTA DI LIVENZA - Altri due casi di tubercolosi sono stati riscontrati oggi tra gli 11 alunni della scuola primaria di Motta di Livenza (Treviso), dove si era ammalata una maestra. Lo rende noto oggi l'Ulss 2 della Marca Trevigiana, dopo gli approfondimenti sugli ultimi 400 test Mantoux effettuati nella scuola.

I casi riguardano due bambine, i cui familiari saranno sottoposti, come da protocollo, al test Mantoux. Allo stato attuale i casi diagnosticati e indirizzati alla terapia multifarmacologica sono otto (due maestre e sei bambini). Fatta salve la maestra considerata «caso indice», tutte le altre persone sono asintomatiche e tutti i casi sono riconducibili, a giudizio degli specialisti, al caso indice. Dopo la ricostruzione temporale del quadro clinico è stato deciso oggi sottoporre a Mantoux, in via precauzionale, anche i ragazzi che nell'anno scolastico 2017/2018 hanno frequentato le classi quinte e attualmente sono in prima media.
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Giovedì 28 Marzo 2019, 20:29






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3 di 3 commenti presenti
2019-03-29 13:57:52
Violenza sanitaria??La prova del test di Mantoux...escludendo i negativi in prima battuta, evita radiografie toraciche a minorenni se non neccessarie in seconda battuta solo per quanti risultati positivi con ponfi sulla pelle in zona micro iniezione...Troppi raggi X non sono proprio salutari e non consigliabili in eta' di sviluppo.La positivita' infatti non e' indice di infezione conclamata ma di contatto e formazione di anticorpi, non di malattia vera e propria...e solo allora per pochi si passa ad indagini radiografiche e di laboratorio.Secondo me, invece , meglio tornare alle abitudini di un tempo:visite a tappeto del medico scolastico a periodi( ricordo prima e terza media e una radiografia per tutti in terza elementare , non indispensabile, con catorcio di schemografo su pullman e attrezzatura antiquata spara radiazioni a manetta, non le minidosi attuali).In compenso c'e'una overdose di gossip e spettegulezz che crea allarmismo.Certo che Gli Immigrati andrebbero tutti controllati.Infatti nei paesi d'origine sono fenomeni da emarginare in quanto " diversi, strani di cui diffidare"" proprio quelli della tribu' o comunita' superaffollata che non tossicchiano, non sputazzano con sangue, sono in bella cera belli floridi...da cui tenersi alla larga in quanto "indemoniati". Ricordiamo inoltre la chiusura dei"dispensari antitubercolari", passati ai reparti melettie infettive ospedalieri..in quanto ritenuti ormai inutili per tbc debellata ( ovvero allarme tenuto spento).
2019-03-28 21:23:36
alcuni anni fa [lavoro nel pubblico servizio], causa focolaio conclamato TBC di una persona straniera proveniente dal maghreb, risultata affetta da tubercolosi, sono stata sottoposta ad accertamenti sanitari con iniezione di “marcatori” di allocazione infezione e relative controanalisi. Responso negativo, ma siamo noi a dover subire questa imposizione sanitaria razzista? Successivamente nello stesso periodo, gravida, per “fortuna” nascituro sano; ma perché dobbiamo subire queste violenze sanitarie razziste!
2019-03-28 21:04:44
... siatene fieri.. il mondo vi guarda. il pamperos vi ammira.. questa è integrazione globale e come tale va assaporata. certo si può ancora migliorare , ma tranquilli i presupposti ci sono tutti..