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Addio a Luciano Cacciolato, gourmet di vicolo Rialto: dal "casoin" alla celebre boutique alimentare

Venerdì 8 Luglio 2022 di Elena Filini
Luciano Cacciolato,

TREVISO - Una cerimonia riservata, per l'addio al pioniere del gourmet. Nei giorni scorsi è mancato a 83 anni, dopo lunga malattia, Luciano Cacciolato, colui che dagli anni Sessanta e fino al 2006 ha portato in città l'eccellenza delle migliori specialità alimentari, provenienti da tutto il mondo, fornitore dei più prestigiosi ristoranti della Marca.

LA STORIA
«Le vetrine e il banco gastronomia del suo negozio in vicolo Rialto sono ancora impressi nella mente dei trevigiani -ricordano i famigliari - chi passava da quelle parti non poteva non soffermarsi anche solo ad ammirare i prodotti esposti: come non ricordare i grandi vasi di funghi sott'olio del Piemonte! Luciano è stato, infatti, un infaticabile ricercatore di prodotti di nicchia, di qualità, diventando a Treviso un punto di riferimento gourmet, in anni in cui questo termine non era ancora entrato nel nostro vocabolario corrente».
L'impegno fu sempre quello di rinnovare e proporre alla clientela nuovi prodotti regionali, a volte vere e proprie rarità, in un'epoca in cui non era ancora di moda aprirsi a gusti e sapori extra locali; nel negozio di vicolo Rialto apparve per la prima volta a Treviso la bottarga, quando ancora non si sapeva cosa fosse. Quinto dei nove figli di Carlo e Caterina, era nato in Olanda nel 1939 dove il padre era emigrato; la famiglia rientra poi in Italia in pieno periodo bellico, stabilendosi a Santa Bona.

ALIMENTARI
Ancora ragazzo inizia a lavorare, assunto come garzone nel casoin in viale Monfenera. Ed è proprio da qui che prende le mosse la sua attività imprenditoriale. Siamo agli esordi della Grande Distribuzione Organizzata nel settore alimentare e Cacciolato apre i battenti del Superette, come venivano denominate le struttura di medie dimensioni. E fu subito un successo, sia per i prodotti proposti che per l'innovativo servizio a domicilio; assieme a lui lavorano alla cassa la moglie Lina e al banco il fratello più giovane Sandro.

LA BOUTIQUE
Il negozio chiude nel 1981, ma già nello stesso anno Cacciolato apre la sua boutique alimentare in vicolo Rialto. Il contrassegno della mano che fa Ok e che nel contempo disegna la lettera C, diventa una gustosa icona del centro città, con una notorietà sempre crescente. L'attività poi chiude nel 2006, e Luciano va in pensione. «Ma non il ricordo di quel tempio dell'enogastronomia - riprende la famiglia - all'interno del quale si soddisfaceva ogni sfizio del buon mangiare e del buon bere». Cacciolato è stato anche un appassionato ciclista, animatore dell'attività dell'Unione Ciclisti Trevigiani. Tra le molte imprese la Treviso-Falcade in notturna, uno degli eventi sportivi più originali della Treviso anni Settanta-Ottanta.
 

Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 18:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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