Si è spento Jolao Strenghetto motociclista pluricampione

Martedì 26 Maggio 2020 di Gianandrea Rorato
Jolao Streghetto
MOTTA DI LIVENZA - Sabato scorso è mancato dopo breve malattia, Gino “Jolao” Strenghetto, 93 anni. Fu un personaggio notissimo nel mondo dei motori, personaggio poliedrico e grande appassionato del motorsport. Fu pluripremiato motociclista, ma anche pilota di auto. E la sua passione divenne anche il suo lavoro visto che è stato imprenditore e titolare di due concessionarie in Trentino Alto Adige.
LA PASSIONE
Originario di Motta, si era trasferito da giovane a Trento come collaudatore e pilota ufficiale della Aeromere-Caproni, azienda che produceva aerei da turismo come il quadriposto Falco FL8 e i motocicli Capriolo. Jolao fu da sempre appassionato di tutto ciò che gravitava attorno al mondo del motore. In gioventù è stato campione in diversi sport motoristici. Con la sua Capriolo 75cc ha partecipato a numerose edizioni della Milano-Taranto e del Giro d’Italia motociclistico organizzato dal quotidiano Stadio. È stato campione d’Italia - per quattro anni consecutivi - e campione d’Europa - due anni consecutivi - di regolarità nella classe 75cc. Ha corso in kart e in auto vincendo anche una edizione della gara europea in salita Trento - Bondone nella classe 500 cc.
IL LAVORO
Fu poi imprenditore di successo e titolare di due concessionarie d’auto. Lascia un ricordo indelebile tra i tanti sportivi locali che ricordano le tante visite in paese: a Motta rimase sempre molto legato e qui vivono alcuni parenti. Roberto Zampieri, mottense appassionato di motori e organizzatore, negli anni ‘80, di una storica corsa di kart in centro a Motta, un paio d’anni fa era andato a trovare Jolao per rivivere i vecchi tempi. «Era un personaggio fuori dal comune, oltre che grande pilota di moto e auto - racconta - Era un’autorità nel suo settore e fu pluripremiato a livello nazionale ed europeo nelle gare di regolarità. Visse un periodo rampante del motorsport, quando le gare si organizzavano lungo le strade. Era particolarmente forte nelle corse di regolarità: in sella alla sua capriolo di appena 75cc volava lungo il percorso della Milano-Taranto attraverso l’Italia intera. Erano anni in cui lungo il ciglio della strada si accalcavano migliaia di appassionati ad applaudire i piloti. Erano un po’ tempi “eroici”, dal grande fascino». Poi la sua passione fu anche il suo lavoro: «Certo, fu imprenditore e gestì ben due concessionarie. Una della Bmw a Trento e una dell’Alfa Romeo a Rovereto. In Trentino viveva da anni, ma aveva sempre mantenuto un legame stretto con il suo paese d’origine. Qui ci sono ancora tanti parenti e qui è ricordato con affetto». Jolao lascia i figli Daniela, Diana e Paolo. Le ceneri saranno tumulate nel cimitero di Trento accanto a quelle della moglie. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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