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Addio a Nicolini, l'insegnante giramondo memoria storica della città

Giovedì 5 Maggio 2022 di Chiara Voltarel
Giorgio Nicolini

TREVISO - Giorgio Nicolini è partito per un lungo viaggio, il più lungo. Com'era solito fare, anche in questo caso ha preparato tutto con cura, tutto nei minimi dettagli, però questa volta i preparativi sono stati terribilmente dolorosi, e si è congedato lasciando un vuoto immenso. Lo sguardo vivace, la mente brillante e il grande cuore, si sono spenti martedì, 3 maggio, alla casa dei Gelsi. È morto all'età di 75 anni dopo aver affrontato con coraggio e ottimismo la lunga malattia. Fino alla fine è stato accanto ai figli Sara, Giulia e Andrea, e i suoi pensieri continuavano a inseguire i luoghi visitati, le persone conosciute, le esperienze e le bellezze del mondo che aveva ammirato e studiato. Divulgatore entusiasta, non incanterà più amici e affezionati uditori con i suoi appassionati racconti, commentando le innumerevoli fotografie che immortalano luoghi meravigliosi o particolari curiosi.

L'IMPEGNO
Socio fondatore della Società Iconografica Trevigiana, docente dell'Università della terza età di Treviso per la quale proponeva itinerari trevigiani o veneziani, relatore in numerose conferenze, era una memoria storica di Treviso, studioso di patrie memorie. Con cura conservava ogni testimonianza, scritto, ricerca, fonte, che andavano ad arricchire la sua conoscenza e poi con abilità sapeva e amava trasmettere agli altri. Insaziabile curioso si immergeva nelle sue letture, chiedeva informazioni ascoltando chi dell'argomento ne sapeva più di lui e in sella alla sua bicicletta girava nelle vie del centro, impegnato tra mostre da visitare e altre da preparare - come Vedute del Sile da Morgano a Casier dello scorso autunno allestita a Casa dei Carraresi- conferenze e ricerche l'ultimo lavoro una pubblicazione su Ca' dal Corno. Viaggiatore instancabile aveva accompagnato numerosi gruppi in viaggi culturali da lui organizzati in tutto il mondo, con orgoglio ricordava di aver visitato 83 nazioni.

L'INSEGNAMENTO
Lo ricordano con affetto anche i suoi allievi delle scuole medie Stefanini o di Carità di Villorba dove insegnava educazione fisica. I figli ringraziano il reparto di Ematologia del Ca' Foncello, il personale dell'Advar che li hanno accompagnati e sostenuti dalle terapie domiciliari alle ultime cure alla Casa dei Gelsi. Il funerale domani, 6 maggio, alle 10.45 nella Basilica di Santa Maria Maggiore partendo alle 10.30 dalla Casa Funeraria COF in via Cittadella della Salute.
 

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