E' morto monsignor Davanzo, il prete professore col cuore alpino: tra i suoi alunni anche Zaia

Giovedì 12 Agosto 2021 di Elisa Giraud
Monsignor Luigi Davanzo

SUSEGANA - La comunità di Colfosco è rimasta orfana di monsignor Luigi Davanzo, parroco per 38 anni. Don Luigi, 89 anni, è mancato ieri, mercoledì 11 agosto, nel suo letto all’ospedale di Conegliano dov’era ricoverato da qualche giorno. Ed è proprio orfana che si sente la comunità, nonostante don Luigi avesse lasciato la parrocchia tre anni fa. «Ha lasciato una traccia indelebile – afferma il sindaco Vincenza Scarpa, che lo conosceva dal 1994 – Una persona straordinaria, sempre allegro, sorridente, sapeva comprendere, consolare, un vero pastore di anime». Quando si è congedato dalla parrocchia di Colfosco, i suoi parrocchiani gli hanno organizzato una festa di saluto con un pranzo comunitario: erano presenti 700 persone e sarebbero state molte di più se lo spazio avesse consentito di ospitarne altre, mentre per la messa, la chiesa era gremita già mezz’ora prima dell’inizio. Ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti d’età, diventando il parroco più longevo della diocesi. È stato anche insegnante di religione all’istituto Cerletti di Conegliano e tra i suoi alunni ha avuto il presidente Luca Zaia. Nato a Fagarè nel 1932, era stato ordinato sacerdote in cattedrale a Vittorio Veneto nel 1956.

GLI INCARICHI
Tra gli incarichi che aveva assunto nel suo lungo ministero sacerdotale, don Luigi era stato educatore della Scuola Apostolica di Oderzo e poi nel Seminario diocesano a Vittorio Veneto, quindi parroco di Cozzuolo e infine parroco di Colfosco. Dal 2006 era stato nominato canonico onorario del Capitolo della Cattedrale, mentre dal 2007 al 2017 aveva ricoperto l’incarico di consigliere del consiglio di amministrazione della Fondazione “Figli Maria Antonietta Bernardi”. Nell’ultimo periodo era ospite dell’opera “Papa Luciani” di Santa Lucia di Piave, la casa di riposo per sacerdoti all’interno della casa di soggiorno Divina Provvidenza. I suoi parrocchiani continuavano ad andare a trovarlo anche in casa di riposo. «È stato un grande creatore di comunità – lo ricorda Scarpa – che ha saputo costruire un legame forte e chi lo ha conosciuto continuava a mantenere vivo l’affetto nei suoi confronti». Nell’aprile 2010 il direttivo del gruppo alpini di Colfosco lo aveva nominato “socio onorario”, vista la stretta collaborazione tra penne e parroco in occasione di molte iniziative. Don Luigi per gli alpini era «una costante, una presenza che è andata ben al di là del fatto che gli alpini aprono tutte le loro manifestazioni con un momento religioso». Il funerale sabato prossimo alle 9 nella chiesa parrocchiale di Colfosco e sarà presieduta dal vescovo Corrado. Domani alle 20 sempre in chiesa, sarà recitato il rosario in suo suffragio.
 

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