Morto di Covid, casa razziata nel giorno del funerale: dopo un anno i ricordi tornano alla vedova

Venerdì 26 Novembre 2021
Furto in casa nel giorno del funerale
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TREVISO  - Una collezione di macchine fotografiche e obiettivi professionali, appartenente ad un uomo della provincia di Treviso vittima del Covid e rubata in casa a febbraio, è stata consegnata alla moglie del legittimo proprietario dalla Guardia di finanza che a marzo l'aveva scoperta e sequestrata nel porto di Bari. La collezione apparteneva a un 77enne di Fregona ed è stata rubata proprio nel giorno del funerale. La refurtiva è stata ritrovata al porto di Bari dai finanzieri del II Gruppo Bari e dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante il controllo di un furgone guidato da un cittadino albanese, residente in Italia in provincia di Padova, che stava per imbarcarsi per l'Albania. Nel mezzo c'erano scatole e valigie con merce varia tra cui due colli con 8 macchinette e 30 obiettivi fotografici che non rientravano tra quanto dichiarato all'esportazione. Utilizzando le banche dati di polizia, le fiamme gialle hanno scoperto che gli oggetti da collezione erano oggetto di furto, come denunciato a febbraio dalla moglie del proprietario.

Anche il sindaco di Fregona aveva fatto appello per la restituzione della collezione, appartenente al 77enne che pochi giorni prima era morto per Covid-19. L'uomo era un grande appassionato di fotografia, come testimoniano le vittorie ottenute in diversi concorsi di settore, e custodiva in cassaforte i pezzi più importanti, soprattutto dal punto di vista affettivo. La Procura della Repubblica di Bari ne ha disposto la restituzione alla vedova, permettendole di rientrare in possesso dei beni e dei ricordi più preziosi del marito.

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