Morti annegati nel Piave: la Scuola Edile attiva una raccolta fondi per il funerale dei due fratelli

Mercoledì 22 Giugno 2022 di Brando Fioravanzi
Morti annegati nel Piave: la Scuola Edile attiva una raccolta fondi per le spese funerarie di Fallou e Bassirou

TREVISO - Bassirou Sarign Bop, il ragazzo 18enne che ha perso la vita lunedì pomeriggio nelle acque del Piave per tentare di salvare il fratello Fallou di 14 anni, oltre che un bravo studente era un ragazzo pieno di buona volontà, tant’è che proprio in questi giorni avrebbe iniziato un tirocinio formativo estivo per rafforzare le sue competenze in ambito edile. L'impresa Bergamo Nello di San Biagio di Callalta, che lo aveva ospitato per lo stage lo scorso maggio, aveva infatti deciso di proporgli un periodo di ulteriore esperienza retribuita in azienda prima di riprendere a settembre la frequenza scolastica per affrontare il terzo anno di studi e conseguire la qualifica professionale. Il banco di “Bas”, come lo chiamavano gli amici, a settembre però rimarrà vuoto. Nonostante ciò, il Centro Edilizia Treviso ha comunque voluto riempirlo con un gesto di estrema solidarietà attivando una raccolta fondi online in collaborazione con CentroMarca Banca. «Tragedie di questo genere non dovrebbero mai accadere. Crea angoscia solo immaginarle – fa sapere il Direttore Generale di CentroMarca, Banca Claudio Alessandrini - Ci affianchiamo alla famiglia in questo tragico momento cercando di alleviare, attraverso la solidarietà, il profondo dolore che sta affrontando».

I costi saranno sicuramente impegnativi ed è per questo che si è deciso di avviare nella piattaforma di iniziative sociali CMB4People il crowdfunding “Sostegno alla famiglia di Bassirou e Fallou” per le spese funerarie. Chi volesse contribuire alla raccolta fondi può accedere direttamente dalla piattaforma www.cmb4people.org, cliccare nell’area dell’apposita raccolta fondi e fare una donazione sull’IBAN: IT 97 R 08749 62180 000000469483. «Bassirou era un ragazzo solare che qui aveva trovato una seconda famiglia - fanno sapere dalla Scuola Edile di Treviso – Per questo, oltre al nostro sostegno economico, fin da subito ci siamo fatti interpreti di una volontà collettiva, sorta in modo spontaneo da parte di compagni di classe, insegnanti, genitori e della stessa Impresa Bergamo, ovvero quella di aiutare la famiglia dei due poveri fratelli e sostenerla nella volontà di rimpatriare le salme in Senegal».

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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