​Dalle murrine ai foulard: un angolo di Venezia a S. Francesco

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Elena Filini
Dalle murrine ai foulard: un angolo di Venezia a S. Francesco

TREVISO - Un angolo di Venezia a Ponte San Francesco. Apre oggi i battenti il temporary Vita di Vetro: venderà gli iconici foulard modellati sui disegni delle murrine delle sorelle Moretti, con vetri di Nicola Moretti e gioielli in vetro di Daniela Furlan per Atelier Leonardo Venezia. La famiglia Moretti è tra i protagonisti del vetro storico lagunare. Già nell'800 Vincenzo Moretti, un antenato di Andrea Moretti, con la sua produzione di vetro murrino ha ispirato la realizzazione di innumerevoli pezzi artistici ora custoditi in diversi musei del mondo e in collezioni private. Poi il ramo familiare trova in Andrea Moretti un poeta del vetro, così legato alla tradizione. Alla morte di Andrea le sue tre figlie, capitanate da Giovanna, decidono di dare nuova vita a quelle meravigliosi rifrazioni. Una serie di murrine, i cui colori, trasparenze e imperfezioni tipiche di una materia duttile, fragile e magica come il vetro, vengono trasportate su un materiale nuovo e prezioso, la seta, per dare vita a foulard coloratissimi, ipnotici nei quali perdersi. «È la storia -si legge nel blog Raccontami Venezia- di un'eredità, non tanto economica, ma artistica e affettiva; un'eredità fatta di passione, dedizione e di un sogno da portare avanti e realizzare».


GENITORI VENEZIANI DOC

Il padre lavorava a Murano, la madre fa parte dei Bevilacqua, nota famiglia di tessitori. «Insieme alle mie sorelle, Carola e Orsola, alla morte di nostro padre, abbiamo pensato di portare avanti la tradizione di famiglia, soprattutto per farla conoscere. È così che ha preso il via Vita di vetro, la nostra società che inizialmente è nata più come un'idea che come una società per poter vendere». L'idea di trasferire i disegni delle murrine creando foulard arriva nel 2016 e su input paterno. Sono le figlie a ritrovare la forza di quell'intuizione. Oggi questi oggetti arrivano a Treviso. Quasi lungo un'unica via d'acqua.


LA CERERIA

La vetrina in successione è invece occupata da Cereria 1920 che, oltre allo store di San Zeno, ha un punto sul ponte in cui espone magnifiche candele, ora di argomento natalizio. Un'altra storia di bellezza e di artigianato. Di figlie che si rifiutano di far morire il mestiere dei padri. Cereria 1920 venne costituita da Vittore Ermini. Nel 1958 il figlio Massimo trasferisce l'attività esclusiva di Cereria da Mogliano Veneto a Treviso, dove apre un nuovo stabilimento specializzato nella produzione di candele. Dal 1989 succede a Massimo la figlia Rosalia. Piccole botteghe, minuscole vetrine. Dentro tutto il patrimonio immateriale del sapere artigianale. Quello che dovrebbe sempre più connotare i centri storici rendendoli unici e affascinanti.

Ultimo aggiornamento: 18:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA