Il Monte Grappa nella Biosfera Unesco, Zaia: «Nuovo gioiello veneto»

Giovedì 16 Settembre 2021 di Lucia Russo
Il sacrario del Monte Grappa

ASOLO - Ore 15.15, il Monte Grappa è Riserva della Biosfera Mab Unesco. Un’attesa durata ben due anni con un iter di lavoro iniziato addirittura prima e ieri, in collegamento dalla Nigeria, davanti ad una sala delle Fornaci ad Asolo gremita di rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni della Pedemontana, dell’Asolano e della Castellana, e a numerose autorità, il verdetto sancito da un netto: «Approved, congratulation». E da lì, una gioia incontenibile ha invaso la sala. E non solo. A brindare a questo titolo è stato anche il governatore Luca Zaia: «Il Monte Grappa e tutto il Veneto hanno ricevuto un riconoscimento prestigioso che premia la qualità del territorio nella relazione tra uomo e natura confermando come, qui e in tutta la Regione, il rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema vada di pari passo ed in coerenza con lo sviluppo dell’attività umana – ha detto – Ancora una volta il Veneto è in prima fila con le sue eccellenze alle quali si aggiunge un altro prestigioso riconoscimento da parte dell’Unesco. Da questo punto di vista, il Veneto è uno scrigno che passo dopo passo sta ricevendo il giusto riconoscimento».

L’ATTESA
Una giornata da cardiopalma quella di ieri. Iniziata la mattina alle 11 con un programma ben definito fatto di interventi e poi proclamazione. Un imprevisto ha poi fatto slittare il collegamento con la Nigeria al pomeriggio prevedendolo per le 16 e invece, poco dopo le 15, era già arrivata la notizia. «È un onore per noi far parte della fantastica famiglia dell’Unesco – ha detto emozionata la presidente dell’Ipa Terre Asolo e Monte Grappa, Annalisa Rampin –. Questo prezioso riconoscimento è un promemoria per il nostro territorio e per tutte le persone che ci vivono. Ogni giorno dovremo essere abbastanza bravi da lavorare per mantenere l’equilibrio tra persone e ambiente, tra la bellezza del nostro territorio, le istituzioni e il tessuto produttivo, il patrimonio culturale, le tradizioni e il paesaggio. Abbiamo delle grandi potenzialità di crescita ma dobbiamo investire nella cultura e nella consapevolezza a partire dallo sviluppo di una sensibilità condivisa da tutti i cittadini. Il riconoscimento Unesco è davvero prezioso, non solo per l’area Pedemontana ma per l’intera nazione».
Il Consiglio intergovernativo ha riconosciuto il sigillo Mab Unesco al Monte Grappa per la sua unicità e per il suo essere un “laboratorio a cielo aperto di idee concrete ed innovative” in alcuni dei settori principali e in via di sviluppo come l’economia circolare, la mobilità sostenibile, il turismo slow e come un territorio rispettoso degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. «Siamo orgogliosi di quello che sta succedendo nel Grappa – ha detto in collegamento da Roma il ministro Federico D’Incà –. C’è stato un grande coordinamento di 25 Comuni e una forte coesione del territorio che porterà ad una visibilità a livello internazionale. Unesco collega posti molto diversi insieme e questa è una grande opportunità che ci è stata data per far conoscere il territorio e per creare percorsi nuovi». Un titolo che, secondo l’assessore al Turismo della Regione Veneto, Federico Caner, gioverà ancor di più al territorio: «In Veneto ci sono 9 siti Unesco, questo è un Mab Unesco ed è importante perché ci permetterà di spendere bene il territorio, per le nostre produzioni e anche per i turisti che cercano sempre ambienti sani. L’agricoltura e il turismo sono due settori fondamentali per il Veneto ma dobbiamo fare in modo di tutelarli. Vedo ancora uno scontro sul territorio tra queste due parti, i cittadini si sentono minacciati dall’agricoltura e c’è uno scontro tra il mondo ambientalista e quello agricolo. Dovremmo invece mettere l’accendo sugli sforzi fatti, lo scontro non fa bene alla produzione, bisogna trovare il giusto equilibrio. Chiedo ai sindaci di fare informazione su questo».
Le Riserve italiane iscritte alla Rete Mondiale MAB sono attualmente 20: Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise, Circeo, Miramare, Cilento e Vallo di Diano, Somma Vesuvio e Miglio D’Oro,Ticino, Val Grande Verbano, Isole di Toscana, Selve Costiere di Toscana, Area della Biosfera del Monviso, Sila, Delta del Po, Alpi Ledrensi e Judicaria, Collina Po, Tepilora, Rio Posada e Montalbo, Valle Camonica–Alto Sebino, Monte Peglia, Alpi Giulie, Po Grande, Monte Grappa, Appennino Tosco-Emiliano.
 

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