Il Monte Grappa si candida per entrare tra le "Riserve" dell'Unesco

Sabato 15 Settembre 2018 di Mattia Zanardo
Il Monte Grappa si candida per entrare tra le "Riserve" dell'Unesco

ASOLO - Anche il Monte Grappa ambisce all’egida dell’Unesco. Il massiccio sarà candidato a “Riserva di Biosfera” nell’ambito del programma “Mab – Man and biosphere” sostenuto dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Avviata nel 1971, questa “certificazione” è volta a promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, all’insegna dello sviluppo sostenibile: a oggi ne fanno parte 686 siti, in oltre 120 paesi nel mondo, di cui 17 in Italia. Tra questi il Delta del Po o il parco del castello di Miramare a Trieste. Un percorso distinto e non in concorrenza rispetto alla candidatura a Patrimonio dell’umanità delle Colline del prosecco, pur non escludendo possibili sinergie.
 
I BENEFICI
Anche se alcuni benefici, in termini di visibilità e prestigio internazionale, potrebbero essere per certi versi simili. «Non vogliamo ottenere un semplice ‘bollino’ - conferma Valentina Fietta, presidente dell’Ipa Terre di Asolo e del Monte Grappa, organismo capofila del gruppo dei promotori, che comprende 25 Comuni, tre unioni montane e altri enti locali -. Il riconoscimento Unesco può diventare un elemento distintivo per il nostro territorio e le nostre imprese, anche a livello di promozione turistica e di valorizzazione delle tipicità. Ma il vero valore sta nel percorso stesso: entrare in rete con altri territori simili, poter accedere a nuovi canali di finanziamenti europei». E, perché no, accelerare quel processo, di cui si discute da tempo, verso un nuovo assetto nella gestione di quest’area suddivisa tra le provincie di Treviso, Vicenza e Belluno. L’idea è nata un paio di anni fa. Dopo lo studio di fattibilità, completato a luglio, la candidatura ufficiale verrà presentata il 21 settembre, alle 20.30, in un convegno alla Fornace di Asolo. L’operazione avrà il pieno supporto anche della Camera di commercio di Treviso e Belluno, come hanno garantito il presidente Mario Pozza e il segretario Romano Tiozzo. Se tutto andrà secondo i piani, il Grappa potrebbe essere decretato Riserva di biosfera entro il 2020.

LA PROMOZIONE
Intanto, in concomitanza con il Centenario della fine della Grande guerra, per lanciare l’iter è stato organizzato un ricco calendario di eventi, battezzato “Il Grappa sopra le nuvole”, in collaborazione con l’Associazione culturale Alpini per Treviso e il Centro studi Ana del Piave, coordinati da Antonio Zanatta. Si comincia oggi con l’inaugurazione della mostra “Prima linea 2015-2018” di arte del ferro battuto, al Portale Roma del Sacrario militare di Cima Grappa: tra l’altro una zona di norma preclusa al pubblico. Il clou sabato 22, con la cerimonia in onore dei caduti a Cima Grappa e domenica 23, con “Di malga in malga tra storia natura e prodotti tipici”, carnet di 10 escursioni guidate e gratuite, di varia difficoltà, e con la conferenza-dibattito tra gli storici Marco Mondini e Gustavo Corni, docenti alle università di Padova e di Trento, sul 1918 visto con gli occhi dei combattenti, ma anche degli abitanti del Grappa. E forte sarà anche il rapporto con le scuole: sabato 22, al mattino, gli studenti del liceo classico Canova di Treviso metteranno in scena una rappresentazione teatrale a tema, mentre alle 15 verrà illustrata la app “Uomini in trincea”, realizzata dagli allievi dello scientifico Da Vinci. Il programma dettagliato sul sito www.ilgrappa.it e sulla pagina Facebook ilgrappasopralenuvole.

Ultimo aggiornamento: 16:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA