Mom, rimborso biglietti e abbonamenti. Saltano le corse per gli autisti senza Green pass, la rivolta dei passeggeri

Martedì 19 Ottobre 2021
Mom, rimborso biglietti e abbonamenti
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TREVISO - «Capiamo le difficoltà, ma se Mom non è in grado di garantire il passaggio di autobus e corriere, allora deve rimborsare i propri clienti che hanno pagato biglietti e abbonamenti». È questo il tenore dei messaggi inviati dai passeggeri alla società del trasporto pubblico locale dopo che questa è stata costretta a tagliare oltre l'11% delle corse giornaliere a causa dell'assenza ingiustificata degli autisti contro il Green Pass. Gli utenti sono inferociti: «Paghiamo oltre 500 euro all'anno aggiungono e non sappiamo nemmeno se nostro figlio potrà tornare da scuola». Domenica, poi, non ci sarà proprio nessun bus e nessuna corriera: il servizio festivo verrà azzerato per recuperare conducenti per le corse degli studenti durante la settimana.


L'EMERGENZA

Mom sta cercando di gestire una situazione complicatissima. A conti fatti manca quasi un quarto degli autisti: oltre 100 su 470. Si sono messi alla guida anche i meccanici e i controllori abilitati. Non basta. «È una causa di forza maggiore», allarga le braccia il presidente Giacomo Colladon. Ma non si ferma a questo. Il numero uno di Mom ha già avviato la procedura per chiedere il risarcimento dei danni agli autisti No-Vax che non stanno lavorando perché senza il Green Pass obbligatorio: non si sono vaccinati contro il Covid e non intendono sottoporsi ai tamponi per avere la certificazione temporanea. 


LE DIFFIDE

Ieri l'azienda ha inviato le lettere a 84 conducenti che risultano assenti ingiustificati. Si specifica che chi non si mette alla guida per l'assenza del Pass non riceverà lo stipendio e nessun altro compenso, anche relativo al Tfr e ai fini previdenziali, per ogni giornata di assenza. Non solo: Mom si legge si riserva il diritto di chiedere il risarcimento dei danni causati dal mancato svolgimento dell'attività lavorativa e dalla conseguente impossibilità di garantire il servizio di trasporto pubblico costituzionalmente tutelato. Il riferimento è all'articolo 2.043 del codice civile. È la frase che apre alla citazione in tribunale degli autisti contro il Green Pass. Si parla già di centinaia di migliaia di euro di danni. Dopotutto i numeri sono chiari. 


IL DISSERVIZIO

Anche ieri sono saltate 413 corse a causa della mancanza di personale. E oggi si replica con 395 corse non garantite. Vuol dire l'11% delle quasi 3.600 programmate. Ieri, nello specifico, Mom ha dovuto fare i conti con l'assenza complessiva di 102 autisti. Tra questi, 61 dipendenti diretti sono risultati assenti ingiustificati perché senza Green Pass, più 11 tra i privati in subaffidamento. Si sono poi sommate altre 30 assenze: venti per malattia e dieci per permessi. Numeri sostanzialmente identici a quelli messi in conto per oggi. Il fatto che i sindacati abbiano bollato la richiesta di risarcimento danni come un atto di forza e un ricatto inaccettabile non turba Colladon. «Le lettere rappresentano il primo passo: ognuno si deve assumere le proprie responsabilità mette in chiaro il presidente di Mom ai sindacati dico che l'atto di forza è quello visto a Roma con l'assalto di un gruppo di delinquenti alla sede della Cgil. Qui invece dobbiamo far fronte a situazioni come dipendenti senza Green Pass che restano a casa 7 giorni in malattia, poi altri 6 con permessi parentali e di seguito altri 3 per la legge 104. Altri, invece, una volta si presentano con il Green Pass temporaneo e un'altra volta non si vedono perché scaduto. Questo è quanto». Negli ultimi giorni, tra l'altro, c'è stato un aumento di assenze ingiustificate per la mancanza del Pass: dai 57 dipendenti diretti di venerdì ai 62 previsti per oggi. Il dato positivo è che sta aumentando il numero di autisti che fanno il tampone nel bus attrezzato messo a disposizione da Mom, pur pagandoselo di tasca propria. Venerdì erano stati trenta. Ieri 41: 22 a Treviso, 14 a Vittorio Veneto, 4 a Castelfranco e 1 a Montebelluna. 
M.Fav

 

Ultimo aggiornamento: 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA