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Maxi bollette, l'ultima da oltre 2mila euro, 95enne: «Non so come fare per pagarle»

Visto il debito accumulato era partita in automatico la richiesta di sospensione della fornitura, Ascotrade si è messa una mano sul cuore e l'ha bloccata

Venerdì 17 Giugno 2022 di Gianandrea Rorato
Bolletta del gas maxi per una signora di 95 anni

CONEGLIANO - «Mi è appena arrivata una bolletta del gas da oltre 2mila euro, ne sto ancora pagando una da 1.300. A 95 anni e con un marito a letto bisognoso di cure, come posso andare avanti così?». Elisa La Grassa abita in un appartamento di via Damiano Chiesa. «Sono 167 metri quadri - precisa - E da tre anni abbiamo un grosso problema con le bollette. Con l'ultima arrivata, a causa dell'ansia sono dovuta andare due volte al pronto soccorso». Elisa, lucidissima e con tutti i documenti sottomano, illustra una situazione divenuta ormai insostenibile e per la quale ora AscoTrade, venuta a conoscenza, si sta mobilitando per venirle in aiuto.
I RINCARI
«Dalla metà del 2019, credo senza aumenti del consumo del gas, ho notato che il mio contatore è passato da un consumo di 2.279 metri cubi in bolletta a 4.800, fino a 5.000, più del doppio». Un consumo che si traduce in un rincaro notevole della bolletta. «Prima di questo fatto, ero solita pagare tra i 500 e i 700 euro ogni due mesi. Poi, più del doppio». Ma il problema, con il passare del tempo, non si risolve. «A febbraio mi è arrivata una bolletta di 1.300 euro, che ho rateizzato. Proprio in questi mesi dovevo pagare l'ultima rata di 332 euro ma tra capo e collo mi è arrivata una nuova bolletta, 2.116 euro per due mesi. Non so come farò». E qualche giorno fa c'è stato un tentativo di staccare il gas. E ora? Ascotrade ieri, 16 giugno, ha verificato la questione, riuscendo a bloccare la procedura di stacco e a trovare, nel contempo, le soluzioni.
SERVIZIO SALVO
«Per prima cosa - spiega l'azienda - abbiamo verificato se i contatori erano in regola. Ed erano tarati esattamente. Inoltre il prezzo del gas è aumentato a dismisura in questo periodo. Nella bolletta di marzo (relativa a gennaio e febbraio), sono stati consumati 2.328 metri cubi effettivi. In secondo luogo le due maxi bollette sono andate in scadenza per la richiesta di rateizzazione nei tempi previsti. La procedura di stacco, informatizzata, era stata dunque attivata in automatico. Però visto il caso davvero fuori dalla norma, l'azienda si è messa una mano sul cuore e col beneplacito della direzione generale, abbiamo contattato da una parte il distributore per bloccare la procedura di stacco. Poi abbiamo segnalato alla signora la possibilità di un iter percorribile grazie al servizio nato dalla collaborazione tra noi e i Servizi Sociali del Comune per dilazionare il debito in maniera più semplice. Le abbiamo spiegato i prossimi passi che può fare, rassicurandola che nessuno taglierà il servizio. Ora la signora sceglierà quale strada intraprendere. D'altra parte il caso era davvero fuori dalla norma e noi siamo un'azienda radicata nel territorio, lo dimostrano proprio interventi di questo tipo».

 

Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 11:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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