Mattia, solo uno zaino e i piedi per
un'incredibile avventura in Islanda

Mattia, solo uno  zaino e i piedi  per un'incredibile avventura in Islanda

di Ugo Pollesel





CONEGLIANO - «Sì, è vero, sono un po’ stanco, anche mentalmente». Mattia Vettorello, 24 anni, è il ragazzo di Conegliano che si è prefisso di attraversare da solo, a piedi e con uno zaino in spalla di 20 chili, l’interno dell’Islanda. Ghiacciai e geyser compresi. Ha iniziato la sua marcia il 31 luglio, percorrendo una media di trenta chilometri al giorno.




Non incontrando anima viva o quasi, e mangiando cibi liofilizzati. Unico momento di gioia: del pezzetti di speck e del grana. Ieri era di fatto poco oltre la metà del suo viaggio.



Mai pensato di mollare, Mattia?


«Beh, mollare proprio no. Ma devo ammettere che è stata dura. Il freddo, la tempesta di sabbia, lo sforzo fisico, e soprattutto il vento. Tanto, sempre, a raffiche anche di 70-80 km/h».



Quale il momento più duro?


«Qualche giorno fa ero in una zona più montuosa di adesso, e faceva davvero freddo. Neve e ghiaccio sono ovunque. Il gelo entrava nella tenda, e l’umidità nelle ossa. Mi sono svegliato che quasi non riuscivo a muovere le mani e i piedi»...








© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 15 Agosto 2015, 15:16






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4 di 4 commenti presenti
2015-08-15 20:17:31
nessuno l'ha obbligato quindi se non gli va può benissimo tornare a casa. altrimenti niente piagnistei.
2015-08-15 19:06:59
Un po' di sana avventura a volte fa la differenza. Una decina di anni fa, lavoravo in Islanda, in un "progetto di ingegneria estrema", giorno e notte, estate inverno. Il primo Natale, non sapete quanto puo' esser patetico un Natale in un cantiere, indipendentemente sia sperso tra i ghiacci dell'Islanda o tra le sabbie della Nubia. In officina mi son fatto costruire una picozza, venti metri di corda,tuta termica ed elmetto di cantiere e son salito sulla piramide vulcanica del Karahnjukar. A Natale il sole appare all'orizzonte solo per 15 minuti. In vetta il vento ed il ghiaccio non permettevano di star in piedi e son sceso subito scattando l'unica foto disteso a terra. Son passato dalla baracca dalle centralina del cantiere per controllare temperatura e velocita' del vento. -28 gradi, velocita' 120km ora. ...ed avevo allora, da qualche anno passato i 50. D'altronde, devo pur aver qualcosa da racontare ai nipotini o nelle serate in cui mi invitano in qualche biblioteca o qualche scuola a proiettar diapositive!
2015-08-15 18:34:19
Grandeeeeee!!!
2015-08-15 18:02:57
Sic Parvis Magna Bravo!