Giovedì 21 Novembre 2019, 09:27

Matteo Messina Denaro in Veneto, ora è caccia alla cantina "gialla"

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Matteo Messina Denaro in Veneto, ora è caccia alla cantina "gialla"

di Paolo Calia

SALGAREDA - Campi e vigne si estendono a perdita d'occhio. Qui il vino è qualcosa di più che banale business: è storia, cultura. Fa parte della quotidianità di tutti. Le aziende agricole sono la colonna portante dell'economia. E in una di queste, nel 2014, per un breve periodo ha soggiornato Matteo Messina Denaro, il boss della mafia latitante da oltre 20 anni, il capo dei capi che ha soppiantato Totò Riina. Personaggio inquietante, figura chiave degli anni delle stragi mafiose, uno dei latitanti più ricercati al mondo. Secondo un pentito, Emanuele Merenda, è stato ospitato in questo fazzoletto di campagna trevigiana che declina verso il litorale. Lo avrebbe ospitato Vincenzo Centineo, palermitano, da trent'anni residente a Salgareda e invischiato nell'inchiesta che ha portato alla luce le infiltrazioni mafiose ad Eraclea. 
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5 di 27 commenti presenti
2019-11-22 06:28:10
Le due foto segnaletiche girano da parecchio tempo, chissa'ora come e' veramente!forse potrebbe persino circolare e passeggiare e nessuno ci bada!
2019-11-21 17:37:28
A cavallo fra gli anni 70 e 80, la Regione del Veneto fu flagellata da una legge dello stato italiano attraverso la quale venivano mandati nelle nostre comunità delle “pecorelle smarrite” sospettate di appartenere alla mafia e alla ndrangheta: il cosiddetto “soggiorno obbligato
2019-11-22 02:41:18
...assieme ai locali brigatisti, che strana regione.
2019-11-22 12:41:57
Anora con queste baggianate....altrimenti non ci sarebbero stati delinquenti locali vero? Infatti non ce ne sono......dicono i vari Galan Zonin ecc
2019-11-21 17:10:38
Fioraio, ecco un bel copia incolla per fare presto. Un commento che non hai visto. Per te Invinoveritas e qualche altro: Non cambierò mai idea sulla necessità di correggere certe mentalità e cattive tradizioni. Vi porto un esempio: L'infibulazione...pratica molto diffusa in alcune etnie africane; la suddivisione indiana in caste; la inferiorità delle donne in certi paesi islamici, per la quale, ad esempio, non possono studiare o guidare. Penso siate d'accordo che in Italia queste usanze siano da proibire. O no? Guardate che se si abbassa la guardia, sotto traccia queste tradizioni negative proliferano: sono tanti gli extracomunitari presenti che non hanno cambiato idea al riguardo. Penso siate d'accordo. Ecco, per quanto riguarda il meridione, è la mentalità mafiosa che va debellata; sotto traccia c'è. Pensate che ho alcuni conoscenti del Sud, talmente arrabbiati con questo modo di essere, che due anni fa furono loro i primi propagandatori del referendum per l'autonomia: "vai a votare per l'autonomia, per carità ", pregavano tutti. Un chirurgo calabrese, in particolare, era ed è molto critico e preoccupato per l'inserimento di dirigenti meridionali nella sanità vicentina. Ecco, questi vostri concittadini sono esuli combattenti..così mi piacciono.