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Maserada sul Piave, coltellaccio da cucina e occhiali da sole: la rapina choc in parafarmacia. «Bottino da 700 euro»

Sabato 13 Agosto 2022 di Maria Elena Pattaro
Maserada sul Piave, coltellaccio da cucina e occhiali da sole: la rapina choc in parafarmacia. «Bottino da 700 euro»

MASERADA SUL PIAVE - «Mi ha costretta a mostrargli anche il retrobottega, convinto che ci fossero soldi anche lì». È ancora sotto choc la dipendente della parafarmacia di viale Caccianiga a Maserada sul Piave dopo la rapina di giovedì mattina, alle 11, in pieno centro. Un malvivente le ha puntato un coltello alla gola e si è fatto consegnare l'incasso: circa 700 euro. La 60enne, che nel tentativo di allontanare da sé quella lama da cucina è rimasta ferita a una mano e al collo, ha fornito ai carabinieri un racconto dettagliato di quegli istanti terrore. E una descrizione del malvivente, entrato nella parafarmacia del dottor Luca Crepet armato di un coltello da cucina e con gli occhiali da sole a coprirgli parzialmente il viso, nella speranza di rendersi irriconoscibile. Pare si tratti di un uomo di mezza età, di carnagione olivastra, forse di origine straniera. Le poche frasi rivolte alla vittima le ha pronunciate in italiano, senza inflessioni particolari.

LE INDAGINI

Ora è caccia al rapinatore e al suo complice. Era stata la vittima stessa ad accorgersi di quei due individui sospetti che si aggiravano nei paraggi da almeno un'ora. E ad avvisare la vicina agenzia immobiliare e i carabinieri. Giusto il tempo di riagganciare e la donna si era ritrovata con un coltello puntato alla gola. Le indagini partono proprio da questi elementi. I militari dell'Arma stanno passando al setaccio le immagini della videosorveglianza pubblica e privata per identificare i malviventi e ricostruirne la fuga. La coppia è scappata a piedi, facendo perdere le proprie tracce prima dell'arrivo delle pattuglie. Ma non si è esclude che avessero un'auto parcheggiata nelle vicinanze per potersi dileguare in fretta, mettendo quanta più distanza possibile tra loro e chi gli stava dando la caccia. Sul fatto che si siano appostati in attesa del momento più propizio per entrare in azione non ci sono dubbi. Poco prima delle 11 la farmacista, preoccupata, aveva bussato alla porta dell'agenzia immobiliare. «È venuta ad avvertirci che da più di un'ora due persone mai viste andavano avanti e indietro proprio qua davanti - racconta Paolo Perocco, titolare dello Studio Monti -. Ci ha detto di tenere gli occhi aperti. Dieci secondi dopo è rientrata in parafarmacia e ha chiamato i carabinieri». Il resto è cronaca di una rapina-lampo, con la donna costretta a consegnare l'incasso e a mostrare anche il retro bottega, dove il rapinatore sperava di trovare altro denaro. Invece non ce n'era.

LA PREOCCUPAZIONE

L'episodio ha scosso non soltanto la vittima ma anche l'intero paese. «È un episodio grave, dopo anni di relativa tranquillità - afferma il sindaco Lamberto Marini -. Confidiamo nelle indagini, a cui abbiamo contribuito mettendo a disposizione i filmati della videosorveglianza comunale. Abbiamo circa trenta telecamere, di cui 7-8 installate proprio nella zona del centro. Mi auguro si tratti di un fatto isolato e non l'inizio di una serie di episodi di violenza. Del resto gli autori mi danno l'impressione di essere due sbandati più che rapinatori professionisti. Speriamo che vengano arrestati prima che possano colpire altrove».

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