Strage della Marmolada, l'ultimo atto d'amore dei fidanzati morti sul ghiacciaio. Donata l'attrezzatura da montagna

Venerdì 14 Ottobre 2022 di Maria Elena Tonin
Gian Marco Gallina e la fidanzata di Emanuela Piran rimasti uccisi sulla Marmolada lo scorso luglio

MONTEBELLUNA (TREVISO) - Un gesto che ha commosso tutti e forse l’unico, in qualche modo, in grado di ricucire un dolore che non ha confine, quello della perdita improvvisa di un figlio. Luciana e Gianni Piran con Roberta e Antonio Gallina, genitori di Emanuela Piran e Gian Marco Gallina di Montebelluna, i due giovani fidanzati morti nella tragedia della Marmolada dello scorso 3 luglio, in comune accordo, hanno donato la parete attrezzata e l’attrezzatura da montagna dei figli alla Palestra di roccia del comune di Borso del Grappa. Sarà messa oggi all’interno della palestra una foto di Emanuela e Gian Marco, sorridenti, con alle spalle le amate vette.

Il ricordo delle vittime

La parete acquisisce una seconda vita: è stata sistemata e adeguata alle norme di sicurezza ed è pronta ad accogliere i bambini che frequentano la palestra di Borso. Inaugurata nel 2018, la struttura, con oltre un migliaio di accessi all’anno, tre istruttori e un bacino di utenza da Montebelluna a Bassano del Grappa, è un fiore all’occhiello per la pedemontana e nonostante sia molto frequentata anche dagli adulti, con una media di 35 scalatori liberi al giorno, un occhio di riguardo va ai bambini, che qui provano i primi rudimenti dell’arrampicata. «Il gesto delle due famiglie è davvero simbolico ed è stato molto toccante quando abbiamo parlato della foto scelta a memoria di Emanuela e Gian Marco. Ci sembrava doveroso almeno una targa, ma temevamo di rinnovare il dolore», sottolinea l’assessore comunale di Borso Giulia Favero. «Invece eravamo tutti molto commossi e anche i genitori contenti del gesto. La parete donata verrà utilizzata dai bambini ed è molto bello che i bimbi guardando la foto percepiscano l’amore e il rispetto per la montagna e con questi valori imparino a “leggerne” anche le sfaccettature più pesanti».

Il dolore

Le famiglie non hanno mai rilasciato interviste: «Un dolore troppo grande, che deve rimanere privato perché non può essere condiviso, ci hanno raccontato di aver dato il consenso alla trasmissione del funerale, solo per i molti amici dei figli conclude l’assessore Favero. Le telefonate che precedono la donazione, vengono fatte mentre mamma Luciana cammina in montagna «per essere più vicina alla figlia». Emanuela, originaria di Bassano, ma residente ad Asolo con Gian Marco, era una forza della natura, che affrontava ogni esperienza, anche la più estrema con energia ed entusiasmo. Il comune di Borso del Grappa, ha voluto celebrare la donazione delle famiglie Piran e Gallina, con una serata a tema, invitando lo scrittore Mauro Corona con il suo ultimo libro, uscito da poche settimane, “ArrAmpicAre”, con la A volutamente maiuscola, simbolo dell’amore che in montagna non deve mai mancare. L’appuntamento è stasera, 14 ottobre, alle 19 in palestra comunale a Borso. 

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 11:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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