Diego Danieli: «Quella sera con Maradona per l'Atleta d'oro, che emozioni»

Venerdì 27 Novembre 2020 di Tina Ruggeri

Era il 23 febbraio 1987: al Teatro delle Vittorie di Roma, Diego Armando Maradona, in diretta Rai, riceveva dalle mani dei tre fratelli Danieli, all'epoca proprietari della Diadora, il premio Atleta d'Oro Internazionale 1986.

«Momenti emozionanti, indimenticabili. Attimi di gloria che non torneranno più e rimangono scolpiti nella mia memoria e nei libri che sono stati pubblicati per i 100 anni della Diadora e nelle teche Rai. Una serata memorabile, condotta da Gianni Minà, amico di Maradona» ricorda con commozione Diego, ultimo dei tre fratelli Danieli, con Roberto e Pierluigi. A capo della Diadora, la creatura del papà, avevano conquistato tra gli anni 60 e gli anni 90 il gotha dello sport e i migliori atleti al mondo. «Era stato facile contattarlo anche grazie all'amicizia che avevamo con il suo massaggiatore personale, Salvatore Carmando, che vestiva Diadora e grazie a Minà. Credo una delle migliori edizioni dell'Atleta d'Oro mai organizzate. Ricordo benissimo quella sera. Arrivò però in ritardo, verso le 22, dopo aver giocato una partita di Coppa Italia col suo Napoli. Ma l'attesa ne valse poi la pena. Era allegro, affabile, generoso, spontaneo. Ti conquistava con il suo sorriso aperto, scanzonato» chiosa Diego Danieli.

Il Pibe trovò in Napoli la sua seconda casa: «Si davvero, ci portò, lui argentino, la sua napoletanità acquisita. Un vero trionfo quella serata anche perché si commosse nel sentire cantare Susanna Rinaldi, icona nel mondo musicale del tango argentino che avevamo fatto arrivare da Buenos Aires in suo onore». In una serata erano racchiusi fior di campioni: «Come Atleta d'Oro nazionale avevamo deciso di premiare ex aequo Moreno Argentin che aveva vinto il mondiale di ciclismo su strada professionisti a Colorado Springs e Stefano Mei nell'atletica. Come miglior tecnico invece Alfredo Martini e poi la trevigiana Chiara Sartori, pattinatrice campionessa del mondo nell'artistico a rotelle».


L'ATTESA
«Una serata complessa nell'organizzazione ricorda Piero Gallonetto, da sempre uomo marketing Diadora -. Io stavo dietro le quinte e ricordo l'apprensione per il ritardo di Maradona. Veniva premiato Atleta d'Oro Internazionale da campione del mondo. L'anno prima con la sua Argentina aveva vinto il mondiale di calcio. Un personaggio dalla simpatia travolgente». Una serata carica di emozioni e di personaggi, da Eros Ramazzotti a Gigi Proietti, Alessandra Martinez, Raffaele Paganini, Shearly Basset. Egidio Fior era dietro le quinte a gestire il catering. Racconta anche un piccolo gossip: «Finita la premiazione tutti i premiati e gli invitati sono rimasti a cena. Anche io ho la foto con Maradona, che mi aveva fatto i complimenti per la serata. Con il suo modo di fare sornione aveva incrociato lo sguardo della nostra pattinatrice Chiara Sartori. Lo aveva colpito la dolcezza di questa ragazza. Chiese il suo indirizzo di casa e qualche giorno dopo le fece recapitare un mazzo di rose rosse. Lo ricordo così, spontaneo, allegro e disponibile, anche se attorniato da un codazzo di gente che lo seguiva e lo proteggeva. Ma lui non amava farsi proteggere. Era un ragazzo del popolo e per questo si faceva amare».
 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 14:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA