Maltempo a Nordest, torna la pioggia Si rimette in moto la grande frana del Tessina: 4 milioni di metri cubi

PER APPROFONDIRE: frana, maltempo, tessina, veneto
La frana del Tessina
Il maltempo e le piogge incessanti dei giorni scorsi in Veneto hanno rimesso in movimento la frana del Tessina, in Alpago, il più grande smottamento conosciuto in Europa, circa 4 milioni di metri cubi. L'Unità di crisi istituita presso la Protezione civile regionale è sul posto. I tecnici stanno valutando l'evacuazione della frazione di Funes: circa 40 persone. Il primo novembre il sopralluogo da parte dei geologi insieme ai tecnici del Cnr di Padova e ad un esperto dell'università di Firenze, il prof. Casagli. 

Visto il permanere della gravissima situazione nell'Agordino e in tutto il bellunese, al termine di una conversazione telefonica tra l'assessore regionale all'Ambiente e Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, nella sua veste di coordinatore dell'unità di crisi istituita con decreto del presidente Zaia, il Capo del dipartimento della Protezione Civile nazionale ing. Angelo Borrelli ha deciso l'invio immediato nelle zone interessate del direttore operativo del coordinamento per le emergenze della Protezione civile, ing. Luigi D'Angelo, e del relativo staff.


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E il primo novembre sono ricominciate le piogge a Nordest - i cittadini tornano a guardare i fiumi con il fiato sospeso, mentre in montagna si è registrata la terza vittima del maltempo - e la situazione non sembra destinata a migliorare, almeno fino a venerdì due: fino a quella data, infatti, è stato proprogato lo stato di allarme rosso su tutto il territorio. LEGGI LE PREVISIONI METEO

STATO DI ALLARME PROLUNGATO PER PIAVE, BRENTA, BACCHIGLIONE E ANNONE

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto da diramato un nuovo bollettino che prolunga lo stato di allarme (arancione per la rete idraulica principale e rosso per la rete idraulica secondaria) sino alle ore 14 di venerdì 2 novembre per le province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, relativamente ai bacini dell'Alto Piave, del Piave pedemontano, dell'Alto Brenta, Bacchiglione e Alpone. Per le altre aree del Veneto, compreso il basso Piave, il Sile e il bacino scolante in laguna, il Centro della Protezione civile ridimensiona l'allerta in stato di attenzione (giallo). Si attende, inoltre, il passaggio della piena del Po che potrebbe determinare l'allagamento delle aree golenali non difese da argini. 

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Continua l'impegno delle task force di Terna, la Società che gestisce la rete di alta tensione, ed E-Distribuzione, la Società del Gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione, composte da oltre 1.800 persone complessive tra risorse operative, tecnici e personale di imprese terze in campo senza sosta sin da lunedì per fronteggiare le conseguenze della forte ondata di maltempo che si è abbattuta sulla penisola e in particolare sul Triveneto, dove si sono verificati guasti diffusi sulla rete di alta tensione gestita da Terna e sulle linee di media e bassa tensione gestite da E-Distribuzione. Grazie agli interventi proseguiti durante tutta la notte, senza soluzione di continuità, il servizio in provincia di Vicenza è in corso di normalizzazione, salvo casi isolati in aree non ancora raggiungibili.

Le zone ancora interessate da guasti sono principalmente quelle nel bellunese e nell'udinese. A mezzogiorno di oggi rimangono ancora senza servizio 25 mila famiglie nel bellunese e altre 6 mila nell'udinese. Da lunedì scorso sono state già rialimentate complessivamente oltre 230.000 utenze in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Terna ed E-Distribuzione, col supporto delle Prefetture, con le Istituzioni locali e con le strutture di Protezione Civile, stanno proseguendo gli interventi nelle zone di difficile accessibilità.

I Comuni attualmente non raggiungibili sono, al momento, 15 in Provincia di Belluno e 5 in Provincia di Udine: in queste zone, E-Distribuzione porterà i gruppi elettrogeni non appena sarà consentita la viabilità. Nel momento in cui miglioreranno le condizioni di visibilità, altri gruppi elettrogeni arriveranno nelle aree più impervie attraverso l'uso di elicotteri abilitati ai trasporti speciali. I lavori proseguiranno ininterrottamente fino alla piena normalizzazione del servizio, operando nel rispetto delle procedure di sicurezza: entro questa sera si prevede di rialimentare circa la metà' dei clienti tuttora disalimentati nelle due province.

INFORMATIVA DI ZAIA A CONTE: SOSPENSIONE TASSE, MUTUI, IMPOSTE, BOLLETTE
Il presidente Luca Zaia, ha inviato una informativa dettagliata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sui danni subiti dal Veneto per il maltempo in corso dal 28 ottobre e chiede un provvedimento ad hoc per agevolare cittadini, aziende ed enti che hanno subito i danni maggiori. Nella lettera inviata ieri Zaia sollecita, in particolare, un intervento governativo unitario e organico, «che contenga tutte le misure atte a sostenere gli enti locali, il tessuto produttivo e i cittadini gravemente colpiti, quali ad esempio la sospensione delle rate dei mutui in essere, di tributi, tasse, imposte e adempimenti fiscali, dei termini di pagamento per le forniture di energia elettrica e gas e di quelli per i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi; nonché la possibilità di derogare all'obbligo di pagamento dell'ecotassa sui rifiuti».

«Mi permetto di suggerirle - scrive Zaia a Conte - onde evitare spiacevoli incongruenze riscontrate con i precedenti governi in analoghe esperienze, connotate da una miriade di provvedimenti ministeriali il più delle volte disallineati, nelle more della definizione delle procedure legate alla ricognizione e alla quantificazione dei danni, di valutare la possibilità di predisporre un primo provvedimento governativo organico» che sollevi cittadini e imprese. Nonostante gli interventi tempestivi eseguiti nelle prime 48 ore, grazie anche all'intervento governativo di mobilitazione della Protezione civile nazionale, che hanno scongiurato il peggio e consentito di mitigare i danni - annota Zaia - del maltempo che ha colpito il Veneto, dalla montagna alle coste, e provocato la morte di due persone, resta pesante e desta vivo allarme: ci sono quasi 60 mila le famiglie nel bellunese senza luce elettrica, 100 mila abitanti del polesine senza acqua potabile, 2000 i tratti interrotti nella rete stradale, 400 km di sentieri agrosilvopastorali impraticabili, un migliaio gli edifici danneggiati nella regione, il 40% della superficie boschiva del bellunese è compromesso, le mareggiate hanno devastato ed eroso buona parte delle spiagge venete, colture e stalle nelle aree golenali sono in ginocchio
».

«Comprenderà bene - è l'appello di Zaia a Conte - come l' emergenza sia diffusa in tutto il territorio regionale e interessi molteplici ambiti che vanno dalle infrastrutture all'economia reale, dal settore abitativo allo sviluppo locale. Confido molto nella Sua sensibilità e in quella dei Suoi ministri per la popolazione veneta così colpita».

ASCOTRADE SOSPENDE PAGAMENTO BOLLETTE GAS E ENERGIA
Bollette sospese e rinviato il pagamento senza penali per i clienti di Ascotrade nelle zone colpite dall'eccezionale maltempo che ha colpito il Triveneto. «Non possiamo rimanere impassibili di fronte al verificarsi di simili eventi e alle conseguenze che stanno vivendo moltissime famiglie nostre clienti - sottolinea Stefano Busolin presidente di Ascotrade - la misura di sospensione delle penali sul ritardo dei pagamenti riguarda sia le nostre bollette del gas che della luce. Sappiamo che nel bellunese come lungo l'area golenale del Piave, nell'altopiano di Asiago e in certe aree del pordenonese la situazione non è facile. Da qui una decisione che riteniamo doverosa». Già nel 2011 Ascotrade aveva sospeso il pagamento delle bollette del gas per le famiglie e le aziende venete delle zone colpite dall'alluvione del 2010. 

ALLERTA GIALLA IN FRIULI VENEZIA GIULIA
La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un allerta di colore giallo su tutta la regione per criticità idrogeologica fino al 2 novembre compreso. Informa la Protezione civile che è previsto un nuovo peggioramento. Dal pomeriggio del 2 novembre piogge moderate su tutta la regione. Permangono disagi in molte località. Il numero delle utenze prive di corrente elettricheè attualmente di 1.900, quasi tutte in Carnia. Le situazioni peggiori a Sauris, Forni Avoltri, Prato Carnico, Paularo, Ovaro, Rigolato, Arta Terme, Ampezzo, Comeglians, Verzegnis. Per ridurre i disagi la Protezione civile e E-distribuzione sono stati forniti dei generatori. Ancora senza acqua Sappada, dove l'acquedotto è stato parzialmente danneggiato e l'acqua non è potabile. Restano poi disagi anche alla viabilità locale, in particolare sulla SR UD 123 «dello Zoncolan» e la la SR UD 110 «di Pramollo», chiuse per consentire gli interventi di messa in sicurezza. In serata è stata nuovamente chiusa anche la SR 355 della Val Degano tra Villa Santina e Ovaro (interrotta dal chilometro 1+100 al chilometro 8+700). Permane ancora alto il livello di attenzione per fiumi e invasi. Alle 16.30 il Fiume Tagliamento ha superato a Venzone il livello di guardia ed attualmente è in leggero aumento.

 


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Giovedì 1 Novembre 2018, 09:42






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