Nonna brucia 200mila euro alle slot. I titolari delle ricevitorie in auto da lei

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Nonna brucia 200mila euro alle slot  I titolari ricevitorie in auto da lei

di ​Elena Filini

TREVISO - Settantotto anni, vedova, autosufficiente e amante della vita. Oltre che del rischio. Ogni mattina lo stesso rituale: trucco, parrucco, caffè con le amiche poi sosta obbligata per sigarette, lotto e gratta e vinci. Così nonna slot si è giocata una fortuna. E quando ha chiesto aiuto al personale della casa albergo in cui era ospite, era ormai troppo tardi. Una parte consistente del suo conto in banca, circa 200 mila euro, si era già volatilizzata. Il tutto in un solo anno.

Un caso maturato proprio nel cuore della città, nel quadrilatero di via che da porta San Tomaso dà su Borgo Cavour. I titolari delle ricevitorie addirittura venivano a prenderla in auto quando non se la sentiva di muoversi a piedi. Alla faccia del cinismo. Di ludopatia, insomma, si può anche morire. Il fenomeno è più diffuso di quanto si possa pensare nelle case di riposo. «Per questo abbiamo decisamente alzato il livello di attenzione», conferma il direttore dell'Israa Giorgio Pavan...
 
 
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Mercoledì 20 Settembre 2017, 09:41






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5 di 70 commenti presenti
2017-09-21 15:30:55
ultimamente, nei programmi serali, dicono che INPS e altri "bombardano" dei poveri anziani con richieste di"soldi che hanno percepito in piu' per errori INPS" qui abbiamo il caso di una che "sovvenziona lo stato biscazziere" pure contenta di farlo e ...si lamentano
2017-09-21 06:34:03
1-basta che le restino i soldi per la retta della casa albergo 2- anche un fondo per un augurato lontano funerale 3-sicuri che tenti la sorte per vincere o non si concentri puttosto nell'azione fine a se stessa, ma in qualche modo appagante, di grattare la vernice . Piuttosto disdicevole l'atteggiamentopredatorio degli autisti accompagnatori, ma tanto ci sarebbe la fila dei supplenti.Forse hanno anche la sfrontatezza di chiamarlo "lavoro".
2017-09-21 06:16:23
Si chiama circonvenzione d'incapace. I titolari dovrebbero essere perseguiti per legge per avere avvallato la sua ludopatia come coloro che continuano a versare da bere agli ubriachi
2017-09-21 11:50:32
Mi scusi...ma chi e' lei per definire "incapace" la signora???
2017-09-21 21:25:32
Beh, se fosse ben coscente di buttare tutti quei soldi ed era nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, per quale strana ragione è finita in un articolo di giornale? La ludopatia è un gravissimo problema, è riconosciuta come patologia e non ha fatto altro che rovinare intere famiglie. Fosse per me, oltre che circonvenzione di incapace, quelli che andavano a prenderla a casa li denuncerei per truffa e pure furto aggravato.