Leucemia fulminante a 28 anni, il dolore della famiglia: «Ragazzo d'oro»

Domenica 24 Ottobre 2021 di Gianandrea Rorato
Simone Furlan aveva 28 anni

GAIARINE/SACILE - Lunedì sera i primi sintomi della malattia, venerdì mattina a Treviso ha chiuso gli occhi per sempre. Simone Furlan aveva solo 28 anni e il sorriso stampato sul viso. Era un ragazzo dalla grande voglia di vivere, la sua passione era anche il suo lavoro. Gestiva la sua azienda agricola con impegno e dedizione a San Giovanni di Livenza, tra Francenigo di Gaiarine (Tv) e Sacile (Pn). L’altro ieri una grave forma di leucemia fulminante lo ha strappato all’affetto dei suoi familiari.

«Fin da piccolo aveva lavorato nell’azienda di famiglia fondata dal nonno Giovanni - racconta la sorella Enrica - Crescendo, ha lavorato a fianco di nostro papà Giuseppe. Lavorare la terra e guidare i suoi trattori: questa è sempre stata la sua passione. Anche dopo aver frequentato gli studi di enologia al Cerletti di Conegliano». Continua Enrica: «Per la sua attività aveva fatto molti sacrifici. Oltre a lavorare la terra di famiglia, svolgeva attività per conto terzi e aveva per questo fatto diversi investimenti importanti. Non faceva parte di associazioni, la sua attività lo assorbiva completamente. Ma se c’era da dare una mano alla Pro Loco in lavori di tipo agricolo, era sempre disponibile e pronto».

IL RICORDO

«Era un ragazzo solare, sereno, felice perché amava quello che faceva - continua Enrica - Aveva uno stretto rapporto con nostra nonna Gemma, lavorando la terra che fu del nonno, passava sempre a trovarla per bere un caffè veloce». Simone era anche molto meticoloso: «Non concludeva il suo lavoro se prima non aveva completamente pulito i suoi trattori, sempre perfetti, sembrano nuovi». Aveva anche tanti amici: «Organizzava spesso delle cene. Ad agosto ne aveva organizzata una nei campi, insieme a dei colleghi, una sorta di festa dell’aratura con vecchi aratri e trattori, per celebrare l’attività agricola che affonda le proprie origini nel passato». Enrica è appena diventata mamma di Tommaso da circa un mese: «Ho un rimpianto, non si è goduto il suo nipotino in pieno. Prima la vendemmia, poi la raccolta del mais, stava per concludere un periodo di lavoro molto intenso e mi diceva che avrebbe voluto stare con suo nipote più tempo perché lo aveva visto sempre di sfuggita». Viveva da marzo insieme alla fidanzata Martina.

IL DRAMMA

Lunedì Simone aveva accusato un’infiammazione alle gengive e un forte mal di testa, e proprio Martina aveva chiamato i soccorsi. In ospedale a Conegliano gli hanno diagnosticato un’emorragia cerebrale, poi lo hanno trasferito a Treviso. Al Ca’ Foncello è arrivata la diagnosi definitiva: leucemia acuta. Simone è morto dopo tre giorni, aveva compiuto 28 anni a febbraio: lascia oltre a mamma Emanuela e papà Giuseppe, la sorella Enrica con Andrea e il nipotino Tommaso, la fidanzata Martina, la nonna Gemma e tutti i parenti e amici. Sarà possibile una visita a Simone oggi, dalle 10 alle 12, e domani, lunedì, dalle 9 in poi alla casa funeraria di Gorgo al Monticano. Stasera alle 19 in chiesa a Francenigo sarà recitato il rosario in suffragio, dove domani, lunedì, alle 14.30 sarà celebrato il funerale. 

 

Ultimo aggiornamento: 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA