Il sogno affidato al palloncino nel cielo e "Babbo Natale" gli fa arrivare il regalo

Domenica 12 Gennaio 2020 di ​Andrea Zambenedetti
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CIMADOLMO (Treviso) La scatola di costruzioni che stringe tra le mani costa qualche decina di euro, ma per lui quei mattoncini rappresentano una vera e propria magìa. Quei Lego sono la risposta al sogno di un bambino di cinque anni che lo ha affidati ad un palloncino liberato nel cielo di Erba, in provincia di Como, ed ha così ricevuto il regalo sognato. A spedirglielo un anonimo Babbo Natale che ha inviato il pacco da Cimadolmo, sulle rive del fiume Piave, in provincia di Treviso.

UN PASSO INDIETRO
A ricostruire la storia del palloncino e del dono che attendeva il bimbo alla riapertura dell’Asilo Giannetti di Erba ci pensa la mamma di Christian, Sonya Rovetta, che spera di poter ringraziare di persona l’autore del generoso gesto. «Quella mattina Christian - spiega Sonya - non la voleva scrivere la letterina da legare al suo palloncino». Il bambino ha spiegato alla sua maestra che la aveva già preparata a casa. Alla fine, inevitabilmente, ha vinto la forza di persuasione dell’insegnante e ne ha compilata un’altra come tutti i suoi compagni. I palloncini sono stati poi gonfiati ad elio e liberati in aria. Fino a martedì scorso non se ne è più saputo nulla. Christian a quel desiderio, racchiuso dentro le parole affidate al palloncino, ci aveva pensato spesso. «La mattina di Natale si chiedeva - spiega la mamma - se, per caso, Babbo Natale avesse ricevuto il palloncino e gli avesse portato anche il Lego ma noi gli abbiamo risposto che i palloncini spesso non riescono ad arrivare a destinazione». Al termine delle vacanze è accaduto l’inaspettato. Ad attendere Christian c’era un pacco. All’interno un’astronave, Lego, da costruire.
Da Erba a Cimadolmo ci sono circa 300 chilometri, un viaggio compiuto dal palloncino nell’arco di qualche giorno. L’11 dicembre la mano anonima ha raccolto quel biglietto e ne ha scritto un altro: «Ho trovato il palloncino dentro il greto del fiume Piave a me molto caro, sono nato e vissuto sulle rive e questo per me è stato un grande incontro». Poi, sempre usando lo stampatello, scrivendo su un foglio a quadretti strappato da un quaderno si è rivolto direttamente a Christian: «Il regalo te lo sei meritato, ti raccomando di essere ubbidiente sempre, alla mamma e al papà, ascolta le maestre, dell’asilo, gioca e studia in serenità». Parole così semplici da toccare nel profondo il bimbo e la sua famiglia. Colpiti dalla generosità e dall’attenzione che quel piccolo bigliettino ha suscitato. «Martedì, al rientro dalle vacanze, la maestra lo ha accolto con il pacchetto inviato da Cimadolmo e firmato da Babbo Natale. Lui è rimasto senza parole, non credeva fosse davvero per lui...». Solo al rientro a casa quel pacco è stato esaminato con più cura ed è spuntato il secondo dei messaggi. 

L’EMOZIONE
«La sorpresa più grande è stata quando nel pomeriggio, aprendo bene il pacchetto, abbiamo trovato il secondo messaggio. Abitiamo vicino ad un piccolo fiume e Christian passa molto tempo a giocare sulle sue sponde, è il suo posto del cuore e, quando ha saputo che il palloncino era stato ritrovato proprio sul greto del Piave ha sgranato gli occhi e non ha più smesso di parlarne». Proprio per questo la mamma ha deciso di rendere pubblici quei messaggi, quelle parole così affettuose, arrivate da una mano ignota. Nella speranza di poter ringraziare di persona chi, con un piccolo gesto, è riuscito a commuovere un bambino e la sua famiglia e forse a ridare un po’ di speranza a chi ha smesso di credere ai sogni: «È vero, purtroppo non capita così spesso di trovare buone notizie e anche noi siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal fatto che, per fortuna, ci siano ancora persone così gentili da compiere un gesto che, piccolo o grande, ha reso felice un bambino sconosciuto e lontano...»

  Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA