«Lasciaci rubare o ti pestiamo»: gli strappano la mascherina e sbeffeggiano i dipendenti del Prix, arrestati

Mercoledì 14 Ottobre 2020 di Serena De Salvador
I carabinieri di Conegliano davanti al Prix
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CONEGLIANO - «Fatti vedere in faccia, così torniamo e ti pestiamo a sangue. Lasciaci prendere quello che vogliamo e non osare chiamare aiuto. Se ci denunci torneremo e te la faremo pagare». Sono le parole che J.F., sudanese di 37 anni, e O.S., ghanese di 22, avevano rivolto al responsabile del supermercato Prix di viale Venezia. Era il 28 giugno scorso e l'uomo, scoprendoli a rubare per il secondo giorno consecutivo era intervenuto. Per tutta risposta si era visto malmenare, strappare dal volto la mascherina e minacciare. Non bastasse, aveva dovuto assistere malconcio e impotente alla scena dei due africani che intascavano alcune confezioni di cibo e uscivano dalle casse sventolando il bottino davanti agli altri dipendenti atterriti dalle minacce. «Chiamate pure i carabinieri se ne avete il coraggio» avevano gridato ai presenti ridendo mentre si allontanavano. I carabinieri erano effettivamente stati contattati e, con la denuncia sporta dalla parte lesa, era partita l'indagine che ieri si è conclusa con la loro carcerazione.
I PROVVEDIMENTI I militari di Conegliano avevano raccolto le testimonianze di chi aveva assistito a quella brutale scena, che aveva pure riconosciuto i due stranieri come gli autori di un furto commesso sole ventiquattro ore prima, il 27 giugno. La visione delle riprese di alcune telecamere ha poi fatto il resto, permettendo agli inquirenti attraverso un lungo lavoro di comparazione di risalire ai due responsabili e di identificarli. Operazione non semplice, trattandosi di due uomini irregolari sul territorio italiano e senza una dimora fissa. Tutte le fasi dell'indagine sono state notificate alla Procura di Treviso che, a fronte delle risultanze portate dagli investigatori, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per mano del giudice per le indagini preliminari. Ottenuto il provvedimento i carabinieri si sono messi alla ricerca della coppia di africani, rintracciandoli nella tarda serata di lunedì, arrestandoli e affidandoli al carcere del capoluogo con le accuse di furto aggravato, violenza privata e minacce in concorso. Particolare peso sulla decisione del giudice di incarcerarli hanno avuto la violenza e l'atteggiamento di sfida e disprezzo dimostrato dagli stranieri, che hanno portato a ritenerli socialmente pericolosi specie per eventuali episodi simili in altri negozi.
I FURTI A fine giugno i due avevano infatti colpito per due volte in due giorni al Prix di via Venezia, inaugurato solo quattro mesi prima. Il giorno 27 erano riusciti a rubare alcune bottiglie di alcolici, allontanandosi senza pagare ma non senza dare nell'occhio. vedendoli ritornare il giorno dopo i dipendenti si erano infatti subito messi in allarme e il direttore li aveva scoperti proprio mentre cercavano di replicare il colpo. I due lo avevano strattonato, gli avevano strappato la mascherina e lo avevano minacciato di tornare a picchiarlo se non gli avesse lasciato prendere la merce che volevano. Cosa che avevano poi fatto sbeffeggiando gli altri presenti.
 

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 13:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA