Svaligiata la casa dell'imprenditrice Giuliana Mura: «Rubati anche gli impianti di videosorveglianza»

Mercoledì 4 Gennaio 2023 di Diego Berti
Uno dei segni del passaggio dei ladri nell'abitazione dell'imprenditrice Giuliana Mura

FARRA DI SOLIGOSei case prese d’assalto in poche ore da un commando di ladri professionisti. Quattro colpi andati a segno, altri due tentati. Bottini da decine di migliaia di euro, a cui se ne aggiungono altrettanti di danni. È caccia alla banda che la notte di San Silvestro ha tenuto sotto scacco Farra di Soligo. Intanto il caso finisce in Prefettura, con il sindaco Mattia Perencin che ha scritto una lettera al prefetto Angelo Sidoti sollecitando più controlli da parte delle forze dell’ordine. Nel mirino sono finite le ville di via San Gallo, da cui i rispettivi proprietari si erano assentati per festeggiare il Capodanno. A casa di Francesco Rigamonti la banda ha aperto la cassaforte con un flessibile, trafugando un orologio di pregio e tutti i gioielli. Da Giuliana Mura invece hanno sfondato a colpi di mazza un finestrone blindato e sradicato le telecamere dal muro. I carabinieri, che si stanno occupando del caso, non hanno dubbi: si tratta di una banda organizzata. Si fa strada l’ipotesi di trasfertisti dall’Est Europa che hanno agito a colpo sicuro, probabilmente con l’aiuto di uno o più basisti. Sapevano di avere campo libero per ore visto che i residenti erano altrove per festeggiare il nuovo anno. Così si sono abbandonati alla razzia. Gli inquirenti stano passando al setaccio i filmati delle telecamere comunali alla ricerca di indizi utili per identificare i malviventi. Se Rigamonti si è detto disposto a dare una ricompensa a chiunque gli fornisca informazioni utili a incastrare i ladri e ritrovare gli ori di famiglia trafugati dalla cassaforte, gli imprenditori Giuliana Mura e il marito Massimo Dozza non riescono a togliersi dalla testa l’immagine della loro casa devastata. Già, perché non ci sono soltanto gli oltre 10mila euro in contanti e i monili rubati, ma anche i 40mila di danni all’abitazione.

E pensare che la coppia aveva adottato tutti gli accorgimenti del caso per scongiurare intrusioni. Ma non è bastato.


LA DEVASTAZIONE

«Avevamo deciso di passare l’ultimo dell’anno in montagna con tutta la famiglia - racconta Mura - e proprio per non richiamare l’attenzione di eventuali malintenzionati, facendo finta che la casa fosse abitata, avevamo lasciato le auto in giardino, alcune luci e le due televisioni accese al piano terra e al primo piano, gli antifurto inseriti, ma non è servito a nulla. Incuranti di qualsiasi rischio e con una violenza devastante hanno sfondato o un grande finestrone blindato, lungo 3,5 metri del peso di qualche quintale, che cadendo sopra la cucina ha rotto il miscelatore del lavello, rotto il tubo e allagato parte della stanza. Anche il tavolo e le sedie si sono spaccate. Una volta all’interno, i ladri hanno sradicando dal muro tutte le telecamere. Hanno poi iniziato a rovistare e a mettere a soqquadro tutte le stanze. Dalla camera hanno portato via una somma ingente di contanti. Hanno frugato anche in mansarda, ma visto che l’allarme suonava in continuazione, si sono allontanati». Ai padroni di casa l’alert del furto è arrivato soltanto qualche ora dopo perché i cellulari non avevano copertura. «Oltre al danno la cosa che più mi rattrista è quel senso di insicurezza e di paura che ci rimane - conclude Giuliana -. Anche i nostri figli adolescenti vivono nel terrore di tornare a casa e trovare i banditi». 


L’ALTRA VILLA

Dopo il colpo, la banda si è aperta una breccia sulla recinzione a colpi di cesoie per raggiungere la villa della vicina, un’anziana vedova. Quella sera era ospite dai figli a San Vito di Cadore: quando ha saputo del colpo, è rientrata a casa immediatamente. «Ho trovato un disastro, mi avevano svuotato tutti i cassetti. Hanno rovesciato sul tavolo persino il barattolo del caffè, sospettando che potessi aver nascosto lì soldi o gioielli. Hanno controllato uno per uno i giocattoli dei nipotini - racconta la donna -. Mi hanno rubato dei monili d’oro e tutte le posate d’argento. Adesso vivo nell’angoscia: non riesco più a dormire, mi è rimasta una paura che mi sta rovinando veramente la vita. Se il governo non metterà delle leggi più severe contro questi delinquenti e più personale nelle forze dell’ordine va a finire che le persone cominciano veramente ad armarsi e difendersi da sole». 

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 10:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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