Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Mercato in crisi: azienda di San Biagio raddoppia le scorte in magazzino

Martedì 28 Giugno 2022 di Valeria Lipparini
IL TEAM I titolari di Kreacasa Tiziano Catterin ed Emmanuele Setten hanno raddoppiato il magazzino

SAN BIAGIO  - La guerra in Ucraina, i prezzi delle materie prime alle stelle e la difficoltà di approvvigionamento comportano una sola conseguenza. Le scorte si vanno esaurendo. Un po’ ovunque. Ma soprattutto nell’ambito dell’edilizia. C’è, però, chi rilancia. E, proprio per far fronte al periodo nero, scommette e raddoppia. Succede da Kreacasa, l’azienda specializzata nell’edilizia, che ha deciso di raddoppiare il proprio magazzino. La decisione è stata presa da Emmanuele Setten e Tiziano Catterin, titolari di Kreacasa, l’azienda di San Biagio che opera nel settore delle piastrelle, e dei rivestimenti in generale. «E’ un momento di crisi a livello globale, abbiamo deciso questa svolta per permettere ai nostri clienti di avere sempre a disposizione le materie prime in tempo reale» spiegano. Non solo. L’azienda ha anche deciso di investire nella formazione tecnica di chi, fisicamente, va poi a installare le piastrelle. Per l’occasione è stata selezionata una cinquantina di addetti ai lavori, che ha potuto apprezzare le nuove formule di colla proposte da Mapei e appreso le nuove modalità di taglio. Il tutto in un’azienda composta quasi totalmente da donne, capaci di “insegnare” i segreti dell’edilizia ai professionisti del settore. 
IN CRESCITA
È anche grazie a queste innovazioni che Kreacasa continua a crescere. L’azienda di San Biagio di Callalta è peraltro un’azienda ancora molto giovane nel settore. Fondata nel 2017 (la “K” che richiama il tetto un po’ stilizzato di un’abitazione), si pone come core business quello di dare la migliore risposta a tutte le domande di chi “krea”. E lo fa con un team giovane e con una naturale vocazione al digital, settore nuovo per un ambiente come quello in cui opera Kreacasa. Oggi il fatturato in crescita del 30% sull’anno precedente, i dipendenti sono nove, quasi tutte donne under 35. Nell’anno del Covid la crescita è stata esponenziale grazie alle nuove strategie di acquisto dei clienti e a scelte di marketing digitale innovative per il settore, che fino a pochi anni fa praticamente non conosceva i social network. Anche per questo i clienti arrivano anche dall’estero, da Croazia, Germania, Austria e Lituania. Si stanno facendo le prime esperienze di export anche verso Cina, Ghana e Senegal; ma persino in Iran e Iraq.
IL PROBLEMA
Ma perchè tanta difficoltà? È semplice. Sono proprio i titolari a rispondere alla domanda. «Il caolino è una roccia sedimentaria utilizzato in numerose attività umane, dall’edilizia alla produzione di ceramiche e porcellane, anche in campo medico - dicono in azienda - Ebbene, non tutti sanno che il caolino di molte piastrelle che abbiamo in casa arriva direttamente dall’Ucraina. E in questo periodo di guerra la materia prima è limitata, tanto che ormai quella tipologia di piastrelle rischia di divenire irreperibile». La strategia di Kreacasa la spiega Emmanuelle Setten: «Per evitare di rallentare la produzione di tre mesi, o anche più, ci siamo accaparrati le scorte e i materiali e siamo passati da 70mila metri di piastrelle e pavimentazioni, che mettiamo a disposizione del mercato, agli attuali 140-150mila metri». L’impresa non è stata facile per una giovane azienda, nata soltanto 4 anni fa, che è passata da un fatturato minimal a un milione e mezzo dellos corso anno, avviato ad una forte crescita, del più 30 per cento. «Abbiamo un ottimo rapporto con le partnership, che abbiamo coinvolto nell’operazione, e abbiamo rastrellato quanto era possibile dalle cave di caolino del Donbass. Prevediamo che il settore sarà in forte crisi perchè alla difficoltà di trovare la materia prima, dobbiamo sommare i costi del gas per “cuocere” le piastrelle e realizzare il prodotto, ma anche l’aumento dei trasporti» spiega Setten. Che conclude: «L’investimento che abbiamo fatto è importante, tanto che abbiamo incluso nell’operazione ancheb i nostri fornitori. Ci hanno dato fiducia e credono nella nostra giovane realtà. È il più bel marchio di successo».
 

Ultimo aggiornamento: 17:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci