Venerdì 29 Novembre 2019, 11:01

Morta a Capo Verde. Il ritratto di Gianfranco Coppola: «Violento, una bomba a orologeria»

Morta a Capo Verde. Il ritratto di Gianfranco Coppola: «Violento, una bomba a orologeria»
TREVISO - «Gianfranco Coppola? È una testa calda, uno di quelli che si mette sempre nei casini. E che quando litiga gli parte spesso un ceffone». Che il 48enne ritenuto responsabile della morte di Marilena Corrò fosse violento lo sapevano tutti nell'isola di Boavista. E non solo. Coppola era finito nei guai in ripetute occasioni negli ultimi 10 anni, sempre per colpa di qualche cazzotto di troppo o di aggressioni che lo avevano portato addirittura dietro le sbarre. «Violento era violento, questo non lo si può negare. L'ultima volta era finito dentro perché doveva 3mila euro di danni a un altro italiano - spiega un conoscente - ed era stata fatta addirittura una colletta per tirarlo fuori». Sempre a questioni economiche sarebbe legata la lite degenerata martedì con la 52enne proprietaria della pensione A Paz, alla quale Coppola e il suo socio, che avevano preso in gestione la struttura qualche mese fa, non
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2 di 2 commenti presenti
2019-12-02 14:50:40
Non tanti anni fa', quando una persona aveva dei precedenti penali, gli veniva negato il rilascio di passaporto o carta d'identita'valida per l'espatrio, a comprova di cio' che dico, basti guardare lo spazio che ancora esiste nella carta d''identita' cartacea dell'impronta del dito per i pregiudicati. Poi qualcuno, ha cambiato tutto, non trovo giusto.....e' facile da immaginare chi,non certo Di Pietro o il m5s
2019-11-30 14:25:09
Eccolo qua .. il bravo ragazzo da portare a casa per farlo conoscere alla mamma ..