Insulti razzisti ai karateka di colore
«Loro veneti? E io sono eschimese»

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Insulti razzisti ai karateka di colore  ​«Loro veneti? E io sono eschimese»

di Elena Filini

TREVISO - Francesco Ouattara e Abouba Kone quasi non credono ai loro occhi. Anni di fatica e di allenamenti, sempre con la mente all'obiettivo più alto: rappresentare l'Italia ai mondiali. Ce la fanno assieme alla trevigianissima Caterina Dozzo ed è la prima volta in assoluto che Treviso riesce a piazzare tre nomi a un mondiale di karate. C'è l'orgoglio aggiuntivo di disputarlo in casa propria, al Palaverde dal 22 al 24 settembre. Insomma, se non è un sogno poco ci manca. Ma la perfezione non è di questo mondo. E allora, avanti con l'antico adagio del linciaggio gratuito: perché quei due ragazzi non sono mica italiani per davvero. E poco importa se sono nati a Treviso, hanno studiato a Treviso e la rappresentano in maniera esemplare. Proprio così: gli adolescenti di colore e l'atletica rappresentante del gentil sesso, tutti tesserati con il Ren Bu Kan, convocati in nazionale al termine di una selezione durissima che ha coinvolto 500 karateka, diventano bersaglio di insulti a sfondo razzista.



La notizia della convocazione in nazionale dei tre in occasione degli stage indetti dall'Istituto Italiano Shotokan, sotto gli occhi dello staff tecnico della nazionale e soprattutto dal direttore tecnico Hiroshi Shirai, postata da un quotidiano di informazione online e ripresa dai social, ha scatenato una raffica di commenti. «Se quelli sono trevigiani, io sono un eschimese», «Trevigiani o conghi?», «Io di trevigiana ne vedo una»...


 
 
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Martedì 29 Agosto 2017, 11:38






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5 di 70 commenti presenti
2017-08-31 19:26:03
Sono insulti razzisti, ipocriti e vergognosi. Se fossero nati in Norvegia o semplicemente avessero la pelle di colore diverso, nessuno avrebbe proferito parola. Io sono assolutamente contrario ai migranti illeciti non sono di sinistra o catto-comunista e voto destra, estrema destra, da sempre. Se questi atleti sono italiani ed in regola con i documenti (esattamente come la brava atleta "trevigiana" di cui parla l'articolo), non capisco davvero quale sia il problema che attanaglia i poveri dementi che fanno certi commenti insulsi
2017-08-30 22:54:18
Fiorino comincia a lavorare che è tardi
2017-08-30 18:24:27
«Loro veneti? E io sono eschimese» No, mi no! Sò nero!
2017-08-30 13:11:52
... uno straniero nato in italia è uno straniero nato in italia. non ci sono alchimie per cambiarlo. una quercia può anche nascere in un bosco di faggi ma mai sarà un faggio. anzi la faggeta farà di tutto per riprendersi lo spazio perduto.. la biodiversità non è solo cose per animali ma vale per tutti i viventi. solo col battesimo si cancella il peccato originale alla nascita . ed è per questo che in tanti si sbattezzano per ritornare " liberi ".. l'apoteosi dei meticciati inter tutto ed i condomini globali così cari alle sirene del sol dell'avvenir è stata la torre di babele e si è visto che fine ha fatto.. per fortuna ma è solo un'aggiunta..
2017-08-30 13:05:54
Cominciate a prendere il maalox perche li vedrete sfilare con la bandiera della repubblica di san marco e grideranno " par tera e par mar"!! Vi verra un coccolone che nn vi riprenderete piu!