Sabato 11 Agosto 2018, 21:30

Dopo l’alluvione nessun intervento sul Valbona. Il comitato: «Il torrente è pericoloso come prima»

PER APPROFONDIRE: conegliano, inondazione, valbona
Un garage inondato dal fango e dall'acqua del torrente Valbona a Conegliano
Quattro anni fa, un disastro. Due mesi fa, un altro disastro. Come nell’estate del 2014, anche il 13 giugno di quest’anno le piogge a monte hanno fatto improvvisamente gonfiare il torrente Valbona che è tracimato nel giro di pochi minuti allagando scantinati, intere abitazioni ed esercizi commerciali di Parè. Qualcuno ha perfino rischiato la vita. Ma di interventi strutturali, neppure l’ombra. Non allora e neppure oggi. Così non c’è mai pace per il quartiere che, quando il cielo si tinge di grigio e si riempie di nuvoloni, pensa subito al peggio. Soprattutto i residenti le cui abitazioni sono affacciate sul lato occidentale del torrente. 
Perchè il Valbona, a dispetto del suo invaso senza grandi pretese con l’aspetto di tranquillo rio di confine tra i comuni di Conegliano e San Pietro di Feletto, rimane una seria minaccia. Il comitato di quartiere che comprende gli abitanti delle vie Podgora, Marsiglion e Collalto, messe in ginocchio dall’ultimo evento, si è attivato già nei giorni successivi all’alluvione chiedendo all’amministrazione comunale tempestivi interventi di messa in sicurezza del corso d’acqua. 
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Dopo l’alluvione nessun intervento sul Valbona. Il comitato: «Il torrente è pericoloso come prima»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti