Incastrato nella trafilatrice: operaio muore a 54 anni

i carabinieri per i rilievi in azienda
 Infortunio mortale all’interno della Ditta Zanutta a Dosson di Casier, nel trevigiano, in via Al Bigonzo.  Daniele Zamuner di Quarto d'Altinooperaio di 54 anni durante l’esecuzione di lavori ad una macchina trafilatrice del legno, stava cercando a quanto pare di disincastrare un pezzo, è rimasto intrappolato in questa decedendo sul colpo. L’uomo era un italiano residente nel veneziano. Carabinieri locali e lo Spisal stanno eseguendo i rilievi. Al momento del fatto c’erano altri 4 operai che stavano eseguendo le loro mansioni su altrettanti macchinari.
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Mercoledì 24 Gennaio 2018, 10:56






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5 di 15 commenti presenti
2018-01-25 18:43:36
Riporto una frase di Richard Branson's che ho fatto mia e che applico alla lettera "I clienti non vengono mai per primi, i dipendenti sono al primo posto. Se ti prenderai cura dei tuoi dipendenti, essi si prenderanno cura dei tuoi clienti". E, almeno nel mio caso, ha perfettamente ragione.
2018-01-30 00:53:20
Peccato che il mondo dell'economia non sia d'accordo (sbagliando) con RB.. Le aziende partono sempre dal budget di vendita
2018-01-25 11:51:04
A volte e' vero che manca la collaborazione dei diretti interessati .( discorso sentito:il casco mi fa caldo alla testa)Oppure distribuito fascicolo individuale semplificato da Ingegnere ( risposta:no capiri taliano e gnanka i disegneti).A volte si impone tutto l'armamentario di sicurezza e pure tempi stretti di lavorazione , rallentati dall'uso scrupoloso delle norme di sicurezza.Un circolo vizioso non virtuoso.Allora si mette il dipendente tra la padella e la brace e deve barcamenarsi tra incolumita' e mantenimento del posto di lavoro..perche' bisogna pur rispettare gli obbiettivi-...i tempi o i pezzi..o le consegne...
2018-01-25 10:11:21
le norme di sicurezza possono non rispettarle sia gli imprenditori che gli operai, i quali ultimi spesso sono i primi a ignorarle per un eccesso di fiducia che gli viene dall'"esperienza". solo che per lasciarci la pelle basta una volta. in italia c'è un'anarchia di fondo che permea qualunque comportamento: refrattari alle regole
2018-01-25 05:21:17
Se come consumatore fossi a conoscenza della gestione sicurezza effettiva in tutta la filiera che mi porta un prodotto ,ne scarterei molti .Se si guarda solo al prezzo competitivo...qualcosa c'e' da sospettare se e' troppo conveniente.( materie prime, trattamenti chimici, ritmi , trasporti????) nulla si sa , anche delle etichette di granzia varia ( prodotto ecologico, senza impiego manodopera giovanile e blabla) ...chissa'se e' vero.