Monopattini, silenziosi ma pericolosi: pattuglie di vigili schierate sulle strade solo per loro

Venerdì 29 Ottobre 2021
L'ultimo incidente: 500 travolge sulle strisce giovane sul monopattino
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TREVISO - Silenziosi, veloci, comodi per spostarsi in città. Ma anche pericolosi. Tanto da essere sorvegliati speciali per la polizia locale, che almeno un paio di volte alla settimana schiera una pattuglia dedicata solo a loro. Sono i monopattini elettrici, sempre più di moda anche a Treviso. E insieme all’utilizzo aumentano anche infrazioni e incidenti: 7 quelli rilevati da inizio anno dai vigili urbani. L’ultimo ieri mattina alle 11.40 lungo viale della Repubblica, proprio di fronte al supermercato Panorama. H. A., 21enne pakistano, stava attraversando sulle strisce pedonali quando un’auto diretta verso Villorba lo ha investito in pieno. Ad avere la peggio è stato il giovane straniero residente in città: ferito a una gamba è stato trasportato in ambulanza al Ca’ Foncello con lesioni di media gravità. Illesa invece L. T., 46 anni, al volante della Fiat 500 che lo ha centrato. Se sulla dinamica, le cause e le responsabilità saranno gli accertamenti a fare chiarezza, resta comunque il nodo di questi nuovi utenti “fragili” che popolano sempre di più le strade di Treviso, così come del resto d’Italia.

I DATI
Le statistiche fornite dai vigili urbani di Treviso offrono uno spaccato della situazione. La tipologia di incidente più frequente è quella tra i monopattini e le auto. Dei 7 incidenti rilevati da inizio anno, ben 5 hanno visto collidere monopattini e vetture. In un’occasione invece il mezzo green si è scontrato con una bicicletta e in un altro ha centrato un pedone. In tutti i casi precisano con un certo sollievo dal comando di via Castello d’Amore, si parla di lesioni «non gravi». Ma l’allerta rimane alta, soprattutto a fronte delle condotte inappropriate - talvolta persino spericolate - di chi si mette alla guida del monopattino. Un esempio clamoroso è quello di Valdobbiadene, dove la sera del 30 aprile scorso un 33enne altoatesino è salito sul monopattino dopo una serata di bevute. Ma il viaggio non è durato molto. Il giovane infatti si è schiantato contro un’auto parcheggiata. Contusioni lievi (5 giorni di prognosi) per lui, e ammaccature alla carrozzeria del veicolo. Ma soprattutto una denuncia penale con relativa sanzione per guida in stato di ebbrezza, fatta scattare dalla Polstrada. Il responso dell’alcol test non lasciava spazio a dubbi: l’uomo era ubriaco 4 volte oltre il limite di legge. Un caso estremo, certo.

CONTROLLI RAFFORZATI
Ma i comportamenti scorretti sono all’ordine del giorno da parte dei tanti, soprattutto giovani e giovanissimi che sfrecciano in città senza curarsi troppo della differenza tra passaggi pedonali, strade e piste ciclabili. Tanto che a settembre la polizia locale ha intensificato i controlli sulla micro-mobilità, schierando agenti sia in divisa che in borghese, a tutte le ore. «Confermo la nostra grande attenzione nei confronti dei monopattini e al loro corretto utilizzo - assicura il comandante Andrea Gallo -. Non è un mezzo che va demonizzato, al contrario può essere un mezzo utile se le regole vengono rispettate in modo scrupoloso. Ma non sempre gli utenti le conoscono».

RISPETTO DELLE REGOLE
Da qui l’invito a chi acquista un monopattino di informarsi bene sul suo corretto utilizzo e l’auspicio al legislatore di inserire nelle modifiche alla norma attuale l’obbligo del casco, della targa e dell’assicurazione. «Spesso qualcuno pensa che il monopattino sia assimilabile ad un giocattolo invece è un mezzo di trasporto che se non utilizzato bene può rappresentare un serio pericolo per se stessi e per gli altri» conclude Gallo. Gli fa eco anche il comandante della polizia stradale di Treviso, Simone Morello, ricordando che a fare la differenza è sempre e comunque il «fattore umano». «Servono innanzitutto buonsenso e rispetto delle regole che già ci sono, in attesa di un nuovo regolamento più stringente».
 

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