Ragazzo in bici travolto e ucciso da un'auto: è la sesta vittima nella Marca da inizio del mese

Venerdì 16 Settembre 2022
I carabinieri sul luogo dell'incidente e la vittima Jamal Touiki
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SAN VENDEMIANO -  Travolto e ucciso in bicicletta: ennesima tragedia della strada in provincia di Treviso. A perdere la vita, stanotte, 16 settembre, è stato un 24enne di origini marocchine, Jamal Touiki, investito da un’auto. L’incidente è avvenuto verso l’1, a San Vendemiano, in via Ungheresca, in zona Borgo Saccon Il giovane è deceduto sul colpo: troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con la Volkswagen Golf condotta da un 32enne bellunese. 
La vettura era appena uscita dal vicino casello dell’autostrada A27, quando all’improvviso è entrata in collisione con la bici. La vittima, che abitava proprio lungo via Schiavonesca, è stata sbalzata a terra, non dava nessun segno di vita. Inutili i soccorsi: quando i sanitari del Suem sono giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane ciclista. 

Dei rilievi si sono occupati invece i carabinieri di Conegliano, intervenuti sul posto con due pattuglie: l’esatta dinamica, così come le cause del mortale, sono ancora al vaglio degli inquirenti. L’automobilista è stato sottoposto ai test alcolemici e tossicologici, come da prassi. Mentre la salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Conegliano, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il 24enne è la sesta vittima della strada da inizio settembre: un bilancio impietoso.

Ecco chi è la vittima

Il giovane era uscito in bicicletta per comprare un pacchetto di sigarette. Ma è stato tamponato e sbalzato di sella a pochi metri dalla casa in cui abitava. Dalle ricostruzioni dei carabinieri pare che la bicicletta non fosse dotata di fanali posteriori né il 24enne indossava una pettorina catarifrangente: un dettaglio che potrebbe essersi rivelato fatale. L’alcoltest sul conducente della Golf ha dato esito negativo. Jamal abitava da alcuni anni in via Ungheresca, mentre i genitori e la sorella erano rimasti in Marocco.  Pochi giorni fa il giovane aveva ottenuto il permesso di soggiorno: «Era felicissimo», racconta sotto choc Monica, che per anni è stata la sua compagna e che tuttora lo stava ospitando a casa sua, a pochi civici dal luogo dell’impatto. Una vicina l’ha avvertita della tragedia. «Sono uscita di casa e lui era a terra, immobile. Non respirava più. Ha fatto un volo di oltre dieci metri. Vorrei essere morta io al posto suo». Jamal aveva fatto lavori saltuari ma adesso, con il permesso di soggiorno in tasca, era fiducioso di trovare un lavoro stabile. «Sognava una vita migliore qui in Italia – dice un amico - Amava gli animali: da qualche mese aveva adottato un gattino trovatello, Chicco, che stanotte a vegliato a lungo il corpo esanime del suo padrone».

Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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