Morto nell'incidente in scooter, colletta del paese per moglie e figli

Martedì 10 Dicembre 2019 di Vera Manolli

CROCETTA  -Scatta la raccolta fondi per la famiglia del papà 49enne morto nell'incidente stradale di via Erizzo a Crocetta. Gli amici, domenica sera, si erano subito precipitati sul luogo dell'incidente dove ha perso la vita Abdellatif Erradouani, originario del Marocco e da 17 anni residente in Italia. Addetto alle pulizie al pastificio Dalì di via dell'Artigianato, domenica pomeriggio stava rientrando a casa, a Nervesa, in sella al suo scooter, quando un'automobile lo avrebbe centrato in pieno uccidendolo sul colpo. E ora gli amici si stanno attivando per raccogliere i soldi necessari per aiutare la moglie (che ha due figli piccoli) a portare la salma in Marocco, dove verrà celebrato il funerale. Mentre la Procura di Treviso ha aperto un'inchiesta per fare chiarezza sulla dinamica. 
 
LA DECISIONE
Sono ancora sotto choc gli amici del 49enne che fin da subito si sono rimboccati le maniche per aiutare la moglie di Abdellatif per sostenere le spese legali e burocratiche. «La moglie è disperata - spiega un amico del 49enne - con altri amici connazionali abbiamo aperto una raccolta fondi perché ora quella povera donna dovrà crescere da sola due bambini: una di 10 anni e il maschietto nato appena un mese fa».
LA DINAMICA
Erano le 16.30 di domenica, quando l'operaio aveva finito il turno di pulizie al pastificio dove lavorata dallo scorso settembre. Con il suo scooter aveva percorso solo qualche centinaio di metri quando l'auto guidata da un connazionale gli avrebbe tagliato la strada svoltando improvvisamente dentro la stazione di servizio di via Erizzo. Il 49enne, dopo essere stato sbalzato dal suo mezzo, era finito sull'asfalto ed era morto all'istante. Un medico e un infermiere del Suem di Treviso si sono calati con un verricello dall'elicottero e hanno tentato di rianimarlo: non c'era stato più niente da fare. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, l'operaio con il suo scooter avrebbe dovuto svoltare a destra, al semaforo, in direzione Nervesa dove viveva da qualche mese ospite di un amico. Dalla parte opposta in direzione Montebelluna arrivava la Fiat Uno rossa guidata da un connazionale sessantenne, residente a Ciano e che all'improvviso avrebbe azzardato la svolta a sinistra per entrare nel distributore. 
LE IPOTESI
Probabilmente per una distrazione o perché aveva fatto male i calcoli e pensava di farcela, c'è stato lo schianto. Sul posto si sono precipitate anche due pattuglie della polizia stradale di Treviso e i volontari della protezione civile di Montebelluna che hanno recuperato, dopo aver ricevuto il nullaosta del medico legale e del magistrato, il corpo dell'operaio. Adesso spetterà alla Procura di Treviso, che ha ieri ha aperto un fascicolo, fare definitivamente chiarezza sulla dinamica dell'incidente grazie anche alle immagini di videosorveglianza del stazione di servizio, già visionate domenica sera dagli agenti della polizia stradale. 
Vera Manolli

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