Rapine e incidente a Riese, quei 40 minuti di follia di Steve e il linciaggio sfiorato

Domenica 2 Ottobre 2022 di Maria Elena Pattaro
Rapine e incidente a Riese, quei 40 minuti di follia di Steve e il linciaggio sfiorato

FONTE (TREVISO) - «Ho sbagliato a uccidere una persona, voglio chiedere scusa». In mezzo a mille frasi sconnesse, senza capo né coda, Steve Quintino, 19 anni di Riese Pio X, ci infila anche le scuse per il disastro combinato, per la vita portata via a Mario Piva, 67 anni, che stava andando in bicicletta con la moglie quando è stato travolto senza nessuna possibilità di salvarsi. Col volto insanguinato, lo sguardo allucinato, tenuto stretto da due carabinieri, il giovane urla verso chiunque gli passi davanti. E i militari devono difenderlo da chi vorrebbe farsi giustizia da solo dopo averlo visto piombare in centro a Fonte a velocità folle, tamponare auto e camion, cappottare una gazzella dei carabinieri che tentava di fermarlo. Qualcuno riesce anche a dargli un paio di calci. In tanti urlano in un clima di tensione crescente: «Picchiatelo», «Sbattetelo dentro, va punito». E Steve continua a urlare cose senza senso: «Esplodo! Non avrete più notizie di me e capirete che sarà la fine del mondo. Io volevo salvare il mondo. Mi volete ammazzare!». I militari, assieme ai sanitari, devono sedarlo per riuscire a caricarlo su una loro auto, portandolo prima in ospedale a Castelfranco per accertamenti e poi in carcere a Santa Bona a Treviso.

Cosa è successo? Le tappe del disastro


La mattinata di follia inizia alle 9,10 a Vallà di Riese Pio X, dove Steve senza un motivo apparente si avvicina a una donna che sta per salire su una Honda Civic, e le strappa di mano le chiavi rubandola. Sfreccia quindi verso Altivole, a San Vito perde il controllo e si schianta. Ma non si arrende. Individua invece un'altra donna, di 47 anni, accanto alla sua Audi A4: «Dammi le chiavi o ti ammazzo», minaccia mimando il gesto di estrarre una pistola. E riprende la sua folle corsa. Nel frattempo partono le chiamate al 112 e tutte le pattuglie in zona si mettono alla caccia del folle.


A San Zenone, alle 9,30, la tragedia. L'Audi guidata dal 19enne travolge e uccide Mario Piva mentre è in bicicletta assieme alla moglie. l giovane non si ferma. E piomba in centro a Fonte: in via Asolana si schianta su una autocisterna al semaforo e rimbalza contro altre tre auto ferme. Steve, insanguinato e scalzo, scende, fugge a piedi. All'incrocio di via Montegrappa strattona una donna rumena di 50 anni e ruba l'auto, la terza, una Ka. Ritorna indietro, incrocia la gazzella dei carabinieri che tenta di fermarlo: la sperona e la cappotta. Sono le 9,50. I due militari a bordo, un appuntato scelto di 40 anni e un carabiniere di 22, non si fanno niente. Strisciano fuori dall'auto e hanno la lucidità per fermare finalmente il 19enne. Ma serve l'aiuto di altri quattro colleghi per immobilizzarlo. Per Steve Quintino, che non ha mai conseguito la patente, scatta l'arresto con l'accusa di omicidio stradale, tentato omicidio e rapina.

Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 17:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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